Genoa, Pavo e la speranza (un po’ triste)

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Fine luglio, estate, calciomercato nel pieno. E come ogni estate, un tormentone accompagna l’estate dei tifosi genoani. Quest’anno tocca a Pavoletti, diventato idolo della nord a suon di goal e grandi prestazioni. Arrivato come attaccante da serie B due stagioni fa e ben presto diventato Pavoloso grazie a una grinta e un carattere che lo rendono giocatore da Genoa. E quindi? Qual’è il problema? Il problema è che, ahimè, il grifone è una società di seconda fascia che non può permettersi di trattenere i propri giocatori e in fondo, nel 2016 nessun giocatore è davvero incedibile. Non lo è Higuain nel Napoli, non lo è Pogba nella Juventus e non lo è, a maggior ragione, Pavoletti al Genoa. E allora? Bisogna rassegnarsi? No! Siamo genoani e non siamo abituati a farlo. Non ci resta che fare l’unica cosa che i tifosi possono fare in queste situazioni: sperare. Sperare che non arrivino offerte. Perché, diciamocelo, se arriveranno verranno con molta probabilità accettate, per stessa ammissione del presidente Preziosi. Non ci resta che sperare che il Napoli per sostituire il pipita non prenda Bacca e che il colombiano continui a rifiutare il West Ham decidendo di restare al Milan. Perché se i rossoneri decidessero di puntare su Pavogoal un accordo tra Preziosi e Galliani verrebbe trovato in poco tempo, in barba alla “delusione” manifestata dal nostro presidente in seguito all’affaire Lapadula. Sperare che il calciomercato continui così, con le altre pretendenti che hanno preferito optare per altri giocatori (come la Lazio con Immobile).

Non ci resta che sperare dunque. Sperare che i giorni passino e che Pavo continui a vestire la nostra maglia. Sperare di vederlo affinare l’intesa con Ocampos perché, si sa, insieme farebbero sfracelli.
Siamo tifosi, non ci resta che sperare. È un po’ triste forse, ma funziona così. E in fondo, per noi non è una novità, ma soltanto l’ennesima caldissima estate da genoani.




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