Genoa, a me piace così

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Datemi pure del perdente ma a me piace così. O meglio, così mi dispiace meno. Perdere, si sa, non è mai bello ma uscire dal Meazza con la sensazione di aver giocato assai meglio dell’Inter è comunque una bella, seppur piccola, soddisfazione. Finalmente il Genoa ha sfoderato in trasferta una prestazione formato Ferraris e non è stato premiato dal risultato soltanto a causa dell’imprecisione sotto porta dei propri giocatori. È vero che alla fine nel calcio conta il risultato ma se, contro Fiorentina e Palermo, dovessero arrivare sei punti allora il grifone dimostrerebbe di essere in costante crescita. Forse, alla luce del 2-0 finale, la partita di San siro non verrà ricordata a lungo dai tifosi genoani ma lascia comunque più note liete rispetto al pareggio di Verona del turno precedente. Il Genoa è sceso in campo con l’atteggiamento giusto, aggredendo alto e creando diverse occasioni. A destra Lazovic continua a migliorare partita dopo partita e anche Ocampos sembra aver intrapreso la via giusta.
Contro l’Inter Juric ha preparato la partita nel migliore dei modi ed i rossoblu hanno disputato la migliore trasferta stagionale. L’unica pecca che si può trovare al tecnico croato riguarda il primo cambio: forse inserire Ninkovic al posto di Rigoni e non di Ocampos avrebbe potuto aumentare la pericolosità offensiva (pur concedendo qualche rischio in fase di non possesso).
Quella di Milano è stata dunque una sconfitta piuttosto indolore poiché abbastanza casuale; adesso il grifone ha due partite casalinghe in tre giorni, l’occasione giusta per spiccare il volo.
Fonte foto: Sportal.it

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