Genoa, prendiamoci questo punto

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Prendiamoci questo punto, anche perché non c’è molto di più da prendere dalla trasferta di Firenze. Il Genoa ieri ha conquistato un pareggio che per lunghi tratti della gara sembrava utopia dimostrando di non essere ancora morto. Certo, non si può dire che il grifone sia guarito ma il 3-3 del Franchi potrà dare ai rossoblù una spinta importante per affrontare con maggiore ottimismo e convinzione le prossime partite. Juric lo aveva detto: adesso contano solo i risultati, il bel gioco arriverà in seguito. Come dargli torto? Del resto il tremendo filotto di cinque sconfitte consecutive era iniziato a dicembre, quando la squadra disputava un buon calcio peccando però di poca incisività sotto porta. Adesso, al contrario, la squadra fatica a creare occasioni ma riesce a capitalizzarle al meglio e nelle ultime tre partite, tra Coppa e campionato, ha realizzato sette goal. Merito che va attribuito in buona parte al Cholito Simeone, arrivato ieri a quota 10 reti in serie A. L’altra faccia della medaglia è la tenuta difensiva: vero punto di forza nella prima parte della stagione, è venuta a mancare nell’ultimo mese. Su questo, oltre alla mancanza di un centrocampista di interdizione, sembra aver parecchio influito l’assenza di Perin. Sebbene fin qui si fosse sempre dimostrato affidabile, Lamanna, appare adesso in evidente difficoltà psicologica ancor più che tecnica ed il reparto sembra risentirne. Nonostante non si sia reso protagonista di errori macroscopici, il numero 23 rossoblù dà l’impressione di avere spesso delle responsabilità sui goal subiti. Sarà importante lavorare sulla sua testa e su quella del resto della squadra che, in ogni caso, sembra sempre sparire dal campo nei momenti di difficoltà faticando a reagire. Prendiamoci questo punto, dunque, e prendiamoci Taarabt. Il marocchino, seppur appesantito, ha dimostrato di essere già adesso un giocatore importante e non è un caso che solo grazie al suo ingresso il Genoa sia riuscito a rendersi pericoloso. L’ex Milan è un giocatore di qualità, caratteristica che al grifone manca da inizio stagione. Taarabt probabilmente non regge ancora 90 minuti di gioco ma, viste le alternative, sarebbe bene schierarlo già dall’inizio nelle prossime partite per cercare di fargli trovare al più presto la condizione migliore: è l’unico dei giocatori arrivati a gennaio in grado di migliorare notevolmente la squadra senza aver bisogno di inserirsi al meglio dal punto di vista tattico, considerata la sua estemporaneità. Adesso ripartiamo da lui e dal punto di Firenze.

Fonte immagine: LaRepubblica.it

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