Genoa, il punto sul mercato

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Dopo aver scelto il nuovo allenatore, la società di Villa Rostan è al lavoro per costruire la squadra per la prossima stagione. Completati i riscatti di Laxalt e Ansaldi, per il quale però sembra improbabile una permanenza in rossoblu, il grifone procederà adesso ad operare in uscita prima di effettuare i nuovi acquisti. Tra i probabili partenti ci sono Pavoletti e Rincon, i quali però non sembrano molto propensi ad accettare le rispettive proposte arrivate da Lazio e Cagliari. Anche Laxalt non è certo di restare a causa del pressing della Fiorentina mentre l’interesse di Inter, Juventus e Napoli per Izzo sembra essere scemato nelle ultime settimane. In caso di partenza di Pavoletti il Genoa chiuderebbe per Lapadula, poco propenso ad accettare Juventus e Napoli perché desideroso di giocare, mentre per il compagno al Pescara Caprari c’è da battere la concorrenza della Vecchia Signora. Tra le richieste del neo tecnico Juric ci sono i suoi pupilli crotonesi Ferrari (difensore centrale) e Ricci (esterno offensivo di proprietà della Roma) ma la sensazione è che per proseguire nelle trattative bisognerà aspettare che i calabresi sciolgano il nodo allenatore.
A mio avviso nell’ultima stagione a questa squadra è mancato un regista, un uomo d’ordine in grado di iniziare l’azione e in questa direzione la società sta trattando Inler, reduce da una stagione passata in panchina al Leicester, e Cigarini, accostato ai rossoblu quasi in ogni sessione di mercato. Si tratta di due ottimi giocatori che sicuramente alzerebbero il tasso tecnico della zona mediana del campo. Un’alternativa (idea del tutto personale, sia chiaro) potrebbe essere quel Valdifiori in cerca di riscatto dopo una stagione da riserva all’ombra del Vesuvio.
Capitolo Suso: il destino dello spagnolo è tutto da decifrare, Gasperini spinge per portarlo a Bergamo, il Milan vorrebbe monetizzare la sua cessione ma, secondo quanto riportato dal noto esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il grifone farà di tutto per ottenere il rinnovo del prestito per un’altra stagione.
Questo mercato (basandosi sui nomi fatti) lascia in me sensazioni contrastanti: da una parte sono stuzzicato dall’idea di una squadra formata prevalentemente da giovani italiani provenienti dalla serie B, dall’altra ho il timore che esagerando con questa politica si possa costruire una rosa non pronta ad affrontare un campionato di serie A, nel quale anche il tecnico sarà un esordiente. Ma si sa, va lasciata ai posteri l’ardua sentenza.

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