Genoa, tanto tuonò che tornò Juric

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Se non altro adesso il Genoa tornerà a giocare per provare a vincere. Se non altro non dovremo più sopportare una squadra arroccata in difesa per evitare che un doppio svantaggio diventi una goleada (spesso senza riuscirci, tra l’altro). Se non altro adesso abbiamo un allenatore degno di questo nome. Con i propri pregi e difetti, Ivan Juric si è dimostrato l’unico allenatore (oltre a Gasperini, ovviamente) capace e con delle idee forti che sia passato da Pegli.
È triste ma purtroppo altrettanto vero dire che, tra le notizie più positive dell’ultima settimana ci siano la squalifica di Pinilla e l’esonero di Mandorlini. La gara di Udine non è stata altro che l’ennesima (e inutile) conferma di quanto l’ex Verona abbia capito di questa squadra: poco, anzi, pochissimo.
Basterà il ritorno di Juric, assieme al fondamentale rientro di Veloso, a far ripartire il Genoa? Forse no. È probabile, considerato l’epilogo della prima esperienza del tecnico croato sulla panchina rossoblu, che servirà di più. Servirà fare piazza pulita di coloro che hanno remato contro il pirata causandone l’esonero. C’è bisogno di unità di intenti e dunque la società dovrà dare carta bianca al mister per questo finale di stagione. È utopistico pensare che ciò avvenga realmente? Può essere, ma, ad oggi, appare l’unica soluzione facilmente percorribile. Se il grifone riuscisse a rialzarsi in queste ultime sette partite attraverso un gioco più simile a quello di inizio campionato piuttosto che a quello “ammirato” di recente, Ivan Juric potrebbe sorprendentemente diventare l’allenatore dal quale ripartire anche nella prossima stagione. I genoani se lo augurano, anche se attualmente sembra difficile guardare più in là del futuro prossimo, rappresentato dalla complicata sfida con la Lazio.
Adesso tocca a Juric, un allenatore ammirato anche per i trascorsi da giocatore combattivo. Il nostro mister merita fiducia e merita di essere assecondato in ogni decisione, fosse essa quella di preferire dei ragazzini ad alcuni veterani che in questo momento stanno dimostrando poca attitudine alla lotta e al sacrificio. Adesso tocca a te, Ivan! Serve un grifone come te per rialzarci!

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