Genoa, che ti succede?

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Cagliari – Genoa 4-1. Quinta sconfitta consecutiva. Questo basterebbe già per aprire e chiudere l’argomento grifone. Perché in realtà fa soltanto aumentare gli interrogativi: cosa succede al Genoa? Come è possibile che quella che ad inizio dicembre era la seconda miglior difesa del campionato sia diventata improvvisamente l’avversaria preferita per gli attaccanti della Serie A? È davvero tutta colpa della cessione di Rincon e del vuoto che si è venuto a creare dopo la sua partenza e l’infortunio di Veloso? È colpa di Juric che ha perso il bandolo della matassa e fatica a ritrovarlo? È colpa dei giocatori e della compattezza dello spogliatoio che, a giudicare dalle parole di capitan Burdisso nel dopo gara, sembra essersi smarrita? Forse ci eravamo illusi che la squadra fosse di un livello superiore rispetto a quello emerso nelle ultime partite oppure è semplicemente un momento no? La sconfitta di ieri, cercando un filo conduttore con le altre quattro precedenti, può essere paragonata a quella con il Palermo: il grifone ha disputato una buona gara meritando il vantaggio fino al pareggio di Borriello, di lì in poi la squadra si è sciolta come neve al sole e non è più riuscita a ricomporsi. Contro i rosanero i rossoblu avevano dominato la gara fino al 3-2 prima di crollare miseramente nel finale. Le altre tre sconfitte sono state differenti ma più simili tra loro e, specialmente contro Inter e Torino, il Genoa avrebbe sicuramente meritato di più. Questo avvalorerebbe la tesi per la quale si tratterebbe soltanto di un momento negativo in cui ogni cosa sembra andare al contrario di come dovrebbe. La situazione, purtroppo, è più complessa ed in questo momento l’unica via corretta sembra essere quella indicata da Burdisso, perché qualcosa sembra essersi rotto e la sensazione è che il famoso spirito di gruppo, che tanto aveva aiutato nella prima parte della stagione, si sia perso. Inutile adesso accanirsi contro Juric che, probabilmente, ha ancora diverse lacune dovute alla giovane età e che per questo ha bisogno di tempo e fiducia, ma ha già dimostrato di poter fare bene. Non è il momento di cercare un colpevole perchè ogni componente è responsabile, almeno in parte, di questa situazione. Adesso è il momento di ricompattarsi, tutti insieme.

 

Fonte immagine: ItaSportPress

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