Il Genoa in TimCup: odi et amo

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Dopo il meraviglioso successo contro la Juventus, il Genoa domani pomeriggio alle 18 affronterà il Perugia nel quarto turno di Coppa Italia. Una sfida sulla carta semplice ma che, proprio per questo, nasconde mille insidie. La diffidenza da parte dei tifosi rossoblu verso questa partita non è dettata tanto dal valore degli avversari (comunque sesti in Serie B) quanto dai precedenti del grifone in questa competizione. Basta tornare indietro di un anno quando, al Ferraris, l’Alessandria eliminò la squadra di Gasperini ai supplementari. Negli anni si sono avvicendati diversi allenatori ma tutti, con turnover più o meno consistenti, sono usciti con le ossa rotte dalla Coppa nazionale. Ogni anno si parla di questo appuntamento come fondamentale per la stagione, salvo poi ricadere nelle solite prestazioni svogliate e presuntuose inconsuete per il Genoa. Contro gli umbri probabilmente Juric concederà un turno di riposo a Perin, Izzo, Rincon e Ocampos. Difficile pensare che il tecnico croato rinunci a capitan Burdisso mentre in attacco è probabile il contemporaneo utilizzo di Ninkovic, Gakpè e Simeone. In difesa potrebbe esordire dal primo minuto, dopo lo scampolo di gara con la Juventus, Biraschi. Sulle corsie laterali non è da escludere che vengano schierati Edenilson e Fiammozzi, fin qui poco utilizzato.
Nonostante il turnover la formazione del grifone è comunque superiore a quella del Perugia e a far la differenza sarà soprattutto l’atteggiamento dei giocatori. I tifosi si augurano che sia diverso da quello del passato e sognano di regalarsi una trasferta all’Olimpico contro la Lazio. Da anni il popolo rossoblu cerca di trovare nella Coppa Italia quelle gioie che non sempre il campionato riesce a regalare, la speranza è che non arrivi l’ennesimo flop in una competizione che finora ha sempre regalato poche gioie e tanti dolori.

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