Il Genoa è ultimo e non lo sapevo

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Se fossi un alieno e arrivassi oggi sul pianeta terra, ascoltando gli umori dei tifosi rossoblu penserei immediatamente al Genoa in ultima posizione con un piede e mezzo in Serie B. Aprendo un qualsiasi giornale o sito internet però, mi accorgerei che in realtà il grifone è dodicesimo con sei punti in più rispetto alla quartultima e una partita da recuperare. Certo, la sconfitta di ieri ha fatto suonare il primo campanello d’allarme ma da qui a parlare di retrocessione, esoneri e vendite in blocco della rosa la strada è lunga.
Punto primo: le ultime quattro fanno un campionato a parte e sembra veramente difficile che una quinta squadra debba seriamente lottare per la permanenza in serie A. Questo dovrebbe, almeno in teoria, permettere alla piazza di restare serena e lasciare lavorare squadra e tecnico per riprendere a macinare gioco e risultati. La rosa, va detto, è incompleta in fase offensiva ma Ocampos è in crescita e potrebbe ripetere la stagione dell’esplosione di Iago Falque che partì col freno a mano tirato e concluse il campionato con 13 goal e prestazioni di alto livello.
Juric è lo stesso allenatore di un mese fa: trovo vergognoso che molta gente sia passata dall’idolatrarlo al chiederne la testa in così poco tempo. È palese che in questo momento sia in difficoltà ma, essendo al primo anno di serie A, si tratta di un periodo di appannamento fisiologico. Nelle categorie inferiori il tecnico croato poteva sopperire ad alcune lacune con il suo temperamento; è evidente che nella massima serie ciò non è possibile nel medio-lungo periodo. Ma a mio avviso la bravura del nostro mister non è in discussione e presto troverà gli accorgimenti giusti. Sinceramente capisco poco la scelta di insistere su Orban, giocatore molto istintivo dal tackle facile (vedi fallo da rigore su Felipe Anderson), e darei maggiore spazio a Munoz (il più affidabile da affiancare a Burdisso e Izzo) e Ninkovic (forse l’unico giocatore con più fantasia degli altri). Al netto degli episodi comunque, (a Roma il grifone ha incassato tre goal dovuti rispettivamente alla qualità di Felipe Anderson, a un’ingenuità di un proprio difensore e ad un rimpallo incredibile), la crisi di gioco appare evidente ma sembra (ahimè) dovuta anche ad un calo fisico oltre alla consueta mancanza di esterni offensivi di qualità.
Certamente il prossimo match, che vedrà il Genoa contrapposto alla Juventus, sembra (e probabilmente è) proibitivo ma sono fiducioso che a livello di prestazione i rossoblu riescano a reagire alla sconfitta di ieri, arrivata comunque contro un’avversaria di grande livello. Contro i bianconeri, oltre a Orban e Veloso squalificati, mancherà anche Pavoletti: scontato che a sostituirlo sarà Simeone. Dopo l’ennesimo infortunio dello sfortunato centravanti livornese mi è capitato di leggere commenti di pseudo tifosi che ne chiedevano la cessione ma preferirei non commentare la follia di certe persone. Forse per loro il Genoa è davvero ultimo in classifica.

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