Genoa, che vi aspettavate?

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Sul serio qualcuno credeva di ripetere l’impresa dell’andata? Sul serio qualcuno credeva di riuscire a vincere su un campo dove nessuna squadra riesce a vincere da trentatré partite consecutive? Ci si poteva sperare (o sognare) come si può sperare in qualsiasi altra cosa ma oggettivamente era un’impresa ai limiti dell’impossibile, specialmente per questo Genoa. Ovvio, perdere 4-0 fa sempre male ma, se si pensa che non più di dieci giorni prima il Barcellona (vittorioso ieri sera sul Real Madrid) sullo stesso campo ha incassato un sonoro 3-0, questa sconfitta viene ridimensionata. La Juventus in questo momento è la squadra più forte e più in forma d’Europa ed è la favorita per la vittoria della Champions League; inoltre ha mostrato una certa rabbia vendicativa per la sconfitta subita al Ferraris all’andata: in queste condizioni era impensabile credere persino in un fortuito e miracoloso pareggio. Aggiungeteci inoltre che, dopo 20 minuti discreti, il grifone ha subito due goal in circa 180 secondi e il gioco è fatto.
La giornata di ieri, ad ogni modo, è stata molto negativa soprattutto a causa dei contemporanei successi di Empoli e Crotone, che hanno reso la prossima sfida interna con il Chievo a dir poco fondamentale. Meglio non pensare a cosa potrebbe accadere in caso di mancata vittoria: i tre punti sono necessari per poter allontanare gli spettri di una retrocessione che, soltanto un girone fa, sembrava impensabile.
Il calendario recita Chievo, Inter e Torino in casa e Palermo e Roma in trasferta. Insomma, le probabilità di salvezza sono ancora alte ma il grifone, al di là della prestazione, deve ritrovare il successo già domenica prossima, altrimenti potrebbe essere tardi. Adesso c’è bisogno di coesione e unità di intenti, i conti si faranno alla fine.
Fonte immagine: Ansa.it

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