Genoa, come volevasi dimostrare

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Altra partita, altra sconfitta per il Genoa. Questa volta prevedibile, vista la forza dell’avversario. Non è certo da buttare la prestazione del San Paolo dove, per almeno 30 minuti, si è rivisto un Genoa più simile a quello di inizio stagione, quello che contro le grandi sapeva esaltarsi. “Le partite però durano 90 minuti”, direte voi. Vero, ed infatti lungi da me parlare di una guarigione del grifone. In rapporto al valore del Napoli e alle recenti prestazioni però, i miglioramenti sono stati notevoli anche se vanificati da alcune giocate di qualità dei calciatori di Sarri, Mertens su tutti. Il Genoa di ieri sera è stato più simile a quello di qualche mese fa anche grazie al ritorno di Rigoni, in calo prima dell’infortunio ma importantissimo per questa formazione, e Veloso. Ecco, Veloso. C’è tanto del portoghese nella prima mezz’ora del San Paolo e non è un caso che la sua sostituzione sia coincisa con il calo della squadra. Qualcuno ha addirittura incolpato Juric di aver forzato il suo rientro per una gara “già persa in partenza”: peccato che Miguel fosse già disponibile da dieci giorni. Chissà poi come sarebbe andata a finire se il risultato avesse premiato la scelta di Juric, il tecnico croato sarebbe stato forse osannato? Non lo sapremo mai. Quel che è certo è che l’atteggiamento visto a Napoli è quello giusto e, se venisse riproposto nelle prossime sfide, potrebbe risollevare la classifica dei rossoblu. Noi tifosi genoani restiamo però dubbiosi su questo, il recente passato ha dimostrato che il grifone sa esaltarsi contro le grandi ma soffre tremendamente le partite da vincere. Visto il calendario, non ci resta che fare gli scongiuri.
Fonte immagine: Calciomercato.com

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