È GIA’ PAZZO GENOA

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Photo by genovatoday.it

Il Genoa, si sa, è una squadra pazza. Puoi cambiare allenatori e giocatori quanto vuoi, ma il risultato non cambierà: ti farà sempre soffrire trascinandoti nella sua follia.

È nell’indole rossoblu riuscire a fare tutto ed il contrario di tutto e la sfida contro il Cagliari non è stata da meno.

Il grifone ha dominato la partita non subendo quasi mai gli attacchi isolani e andando più volte vicino al vantaggio. A sorpresa, però, alla prima vera disattenzione della retroguardia ligure, Borriello castiga, il Vecchio Balordo, con il più classico dei goal dell’ex. Poi, tra il 77′ e il 79′ succede di tutto. Prima Giannetti colpisce il palo, poi Ntcham con un tiro deviato, pareggia i conti e infine Laxalt con un gran numero, firma la rete del sorpasso.

Il Ferraris è in delirio, Juric dimostra ancora una volta di avere un carattere che incarna appieno quello del popolo rossoblu scivolando sul prato verde per festeggiare la prodezza dell’uruguaiano. Con il goal di Rigoni all’88’ si chiude di fatto una partita che fa ben sperare soprattutto per le ottime sensazioni che lascia ai tifosi rossoblu.

Nessun giocatore, di quelli scesi in campo contro i sardi, ha demeritato: alcuni sono partiti a razzo e sono calati nel corso della ripresa, altri, come Lazovic, sono usciti alla distanza. Ecco, è probabilmente il serbo, insieme a Ntcham, la nota più lieta della serata. Schierato in un ruolo per lui inconsueto, l’ex capitano della Stella Rossa, ha disputato un secondo tempo strepitoso risultando imprendibile per la difesa ospite e arrivando al cross con continuità (suo l’assist per il goal di Rigoni).

Fotografia della sua partita l’azione del 52′ minuto: palla rubata a Borriello, sulla linea di fondo, contropiede e tiro a lato di poco. Forse poteva fare meglio in fase conclusiva ma, dopo una corsa lunga tutto il campo, sarebbe ingeneroso chiedere di più. La speranza è che non si tratti di un fuoco di paglia (vedi Frosinone-Genoa della passata stagione) e che Lazovic possa risultare uno dei migliori “acquisti” di quest’anno.

È un Genoa solido, divertente e pazzo. Pazzo come il suo allenatore che, all’esordio in serie A da tecnico, ha percorso tanti chilometri come alla sua prima apparizione da calciatore lasciando un solco nell’area tecnica. Corre, salta, urla, incita si arrabbia e esplode: è indemoniato Juric. E con lui, tutto il suo Genoa. Che inizia già a fare il pazzo e, se davvero il buon giorno si vede dal mattino, allora ci farà divertire.

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