Giallorossi. Pausa di riflessione, crisi d’identità o solo sfortuna?

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Anni fa mentre giocavo, commentando un gran colpo dissi: “Che fortuna!”. La persona che era con me mi fece notare che la fortuna fa parte del gioco. E anche la sfortuna ovviamente.

Ma quello che vedo nelle ultime partite della Roma secondo me forse non è solo sfortuna. Fino alla vittoria di Champions League contro il Qarabag andava tutto a gonfie vele. Gioco, gol, turn over condizionato dai molti infortuni e perfino (tutto sommato) anche gli arbitraggi. Un numero alto non dimentichiamolo di “legni” che comunque mai aveva, fatta eccezione per Roma-Inter, impedito di portare a casa il meritato risultato.

Contro il Toro in casa invece anche grazie alle nove “riserve” schierate dal mister Di Francesco la sfortuna ha avuto la meglio. Un’altra traversa di El Shaarawy ma il primo tiro impegnativo è arrivato per Milinkovic-Savic solo dopo il vantaggio granata di De Silvestri al 39°. La Roma si sveglia e attacca con grande volontà e diventa pericolosa ma il raddoppio al 72° di Edera che sfugge ad un colpevolissimo Emerson gela tutti. Chiamiamola ancora sfortuna, infatti Dzeko subentrato al posto di Strootman si fa parare un penalty decretato forse generosamente da Calvarese al 77°. Ancora occasioni sprecate e finalmente il primo gol stagionale di Schick su assist di El Shaarawy all’85°. Rischia ancora di subire il gol a fine partita nel recupero, ma poco cambia. Coppa Italia terminata e sinceramente non voglio pensare perché “con la testa” al match di sabato con la Juventus, mi auguro che non sia così.

Patrick Schick

Ho l’impressione che la Roma abbia avuto un netto calo di rendimento dopo l’appagante qualificazione in Champions League. Errori dal dischetto come quello di Perotti col Cagliari e specialmente quello di Dzeko col Toro non sono accettabili. Un Dzeko come quello di due stagioni fa non gioverebbe proprio a nessuno. Spero non si tratti di una “crisi d’identità” o peggio ancora di una “pausa di riflessione” della compagine romanista. Quindi mai distrarsi o farsi distrarre, voglio credere da tifoso che episodi come questi siano passeggeri e anzi contribuiscano a rafforzare la squadra.

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Adesso la testa (bassa) al campionato. E sempre forza Roma!

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