Giampiero Ventura, battesimo contro la Francia vice campione d’Europa

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Ormai ci siamo! Dopo l’onorevole partecipazione agli Europei 2016 la nazionale Italiana cambia condottiero e c’è curiosità per vedere all’opera un mister preparato ed esperto come Giampiero Ventura.

Giampiero Ventura, battesimo contro la Francia vice campione d’Europa

A cura di Fabio Ugolini

Per Giampiero Ventura sarà difficile raccogliere l’eredità in panchina di Conte, soprattutto per lo spirito di gruppo, l’orgoglio e quella grinta patriottica, che in nazionale non si vedeva da anni e che ha appassionato milioni di tifosi in questa estate.

Ventura dovrà incominciare un nuovo ciclo, sicuramente non tanto facile. Portare l’Italia ai mondiali in Russia, sarà per lui una tappa importante per la sua carriera, che per ora mai è decollata a livelli internazionali.

Vediamo di analizzare in breve, come potrebbe schierarsi la sua nazionale.

E’ fedele al modulo 3-5- 2 con cui ha plasmato il Torino di questi ultimi anni, che ha fatto prevalere soprattutto un collettivo gioco di squadra. Con lui ultimamente, sono diventati grandi i vari Darmian, Cerci, Immobile, che col suo club sono stati devastanti, mentre quando sono andati in altre squadre si sono un po’ persi di vista. Ciò vuol dire, che il Mister, è uno che riesce a tirar fuori il meglio da ogni singolo giocatore, migliorandolo, e rivalutandolo.

In nazionale, ritroverà anche Bonucci che lanciò nel suo Bari qualche anno fa.

A differenza di Conte, Giampiero Ventura, quindi basa tutto sul suo schema iniziale, il 3-5- 2 ma che si può trasformare in 4-2- 4 a seconda della partita. Una nazionale dedicata all’attacco, che gioca, crea spettacolo, però può anche concedere parecchio all’avversario.

In porta ovviamente, confermato il grande Capitano Gigi Buffon, ormai considerato un totem tra i pali. Poi la linea difensiva a tre con i soliti Bonucci, Barzaglie Chiellini.

A centrocampo, di sicuro, imposterà il gioco Verratti con il roccioso apporto di Parolo e De Rossi.

Due esterni alti tipo Candreva a destra e De Sciglio a sinistra.

Un attaccante boa che faccia salire la squadra, e si fa fare anche falli tattici all’occorrenza e lì c’è un ballottaggio tra il solito Pellè e i nuovi Belotti – Pavoletti. Una seconda punta tra Immobile ed Eder.

In pratica si riparte con l’ossatura della precedente nazionale, con l’aggiunta di qualche new entry come

Donnarumma, Romagnoli, Belotti e Pavoletti. Il Mister non intende stravolgere la rosa ed è anche una scelta intelligente, anche perché dopo il battesimo contro la Francia, ci toccherà lunedì 5 settembre la prima gara del girone di qualificazione ai mondiali 2018. Trasferta insidiosa in Israele e quindi è saggio, per l’inizio, farsi un po’ da parte, senza troppo stravolgere la squadra con le sue idee e lasciare che i giocatori continuino quell’amalgama che li ha ben legati agli Europei.

Ci vorrà un po’ di tempo per vedere la cosiddetta “mano“ dell’allenatore. Però, contemporaneamente, bisogna ottenere risultati e i punti per andare avanti, qualificarsi e ritentare la vittoria al prossimo torneo internazionale.

Sacrificato illustre di queste prime convocazioni: Domenico Berardi, che sembra poco utile per un tipo di gioco come chiede Ventura.

Ma sappiamo che il mister è un vero allenatore di calcio, non il classico C.T. che seleziona i giocatori per ruolo e li assembla per la formazione. Oggi le nazionali esprimono un calcio collettivo e Ventura potrebbe diventare un nuovo Arrigo Sacchi.

Non ci resta che fare gli auguri alla nuova nazionale e un “ in bocca al lupo!” a Giampiero Ventura.

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