Gioia e rimpianto: analisi del Gp Barcellona

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La gara in terra catalana ha decretato la seconda vittoria in Ducati di Jorge Lorenzo, prossimo all’addio dalla Rossa. Ancora una grande gara anche per Valentino Rossi, che con una moto non all’altezza conquista il terzo posto.

UN MATRIMONIO A SCOPPIO RITARDATO

La scorsa gara della classe MotoGP in Catalogna non è stata la più bella della stagione. Ma ha dimostrato come a volte lo sport riesca a portare gioia ed al tempo stesso qualche rimpianto. In particolare per quanto riguarda il team Ducati, il quale ha raggiunto uno stato di grazia davvero insperato ad inizio stagione. Jorge Lorenzo infatti, dopo aver tribolato per poco meno di un anno e mezzo, ha finalmente raggiunto quel feeling in grado di permettergli di vincere. La gara prima al Mugello aveva dato qualche indicazione in merito, ma con la gara di casa il pilota maiorchino ha confermato la competitività del pacchetto moto-pilota. Un grandissimo rimpianto per la scuderia italiana, che a fine stagione vedrà il proprio pilota di punta (non me ne voglia Dovizioso) accasarsi con la rivale della passata stagione, la Honda.

SEMPREVERDE ROSSI

Passiamo ora all’analizzare il caso di Rossi e della sua Yamaha. Gli addetti ai lavori e la stampa, ma anche i piloti della casa di Iwata, sono concordi sul fatto che la Yamaha sia la terza moto quest’anno. Ma bisogna riconoscere che il centauro di Tavullia ci sta mettendo una grandissima pezza: il Dottore infatti sta cercando di salvare la baracca in un team che fino a due anni concorreva per vincere il mondiale. Il terzo posto conquistato in Spagna lo mantiene in seconda posizione a 27 punti di distanza da Marquez e sottolinea una differenza caratteriale notevole rispetto al compagno Viñales, sesto. Ovvero il fatto di non arrendersi mai e di lottare per il massimo risultato possibile. Non che Viñales non lo stia facendo, ma al momento il Dottore pare superiore in questo.

ALTI E BASSI

Tra i piloti in forma figura sicuramente Marc Marquez, alfiere della Honda che nella pista catalana ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote di Lorenzo, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto, regalando comunque una grande gioia ai suoi tifosi. Pure Cal Crutchlow, quarto al traguardo, è stato autore di un’ottima gara davanti all’ufficiale (di moto si intende) Dani Pedrosa. Male invece Andrea Dovizioso, caduto nella prima parte di gara e a distanza “siderale” rispetto al leader Marquez.

Questo il quadro delle prime posizioni. Prossimo appuntamento ad Assen in Olanda, l’Università delle due ruote.

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