Intervista a Giordano Mischi, obiettivo: essere i vincitori a Madrid

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Giordano Mischi QSVS

Volto simpatico e conosciuto della tifoseria juventina, Giordano Mischi ci ha rilasciato un’intervista da vero e proprio tifoso bianconero. Considerazioni sulla Juve del presente e quella del glorioso passato

Giordano Mischi è ormai sia sul canale youtube sia grazie alle dirette live di QSVS (rete Telelombardia) uno dei volti più noti per gli appassionati sportivi. Ecco, qui, per noi la sua tifointervista totalmente dedicata alla sua passione principale: la Juventus. Andiamo a scoprirlo nella nostra speciale tifointervista

Buongiorno signor. Giordano Mischi che cosa pensa dell’inizio di campionato della Juve e anche delle prime prestazioni di Cristiano Ronaldo?

La Juventus in questo inizio di campionato è partita un po’ in sordina pur riuscendo a capitalizzare tutto al massimo i risultato nei tre scontri iniziali. E’ abitudine delle squadre di Allegri di partire un po’ a rilento per poi trovare l’amalgama tra i giocatori e gli schemi dettati dal tecnico. Sicuramente dopo la pausa della nazionale si vedrà una squadra molto più pronta agli impegni che diventeranno sempre più ravvicinati tra loro. La ricerca della posizione di Ronaldo gli sta impedendo di potere finalizzare tutto il gioco creato dalla squadra. Sicuramente con il passare delle giornate tutto sarà più semplice ma soprattutto l’adattamento al nostro campionato.

Spesso abbiamo visto le squadre di Allegri venire fuori al massimo del proprio potenziale nella seconda parte della stagione. A che punto è la Juve dopo le prime 3 giornate? Può diventare una delle squadre più forti di sempre?

Nella prima domanda ho già risposto in parte per quel che riguarda la definizione di squadre più forte di sempre saranno solo i risultati a determinarlo ed il cammino europeo della squadra; secondo me oggi è tra i primi tre top club in Europa“.

Allegri ha dimostrato di sapere adattare la squadra in funzione del momento e dell’avversario. Ci possiamo aspettare l’impiego di un attacco più agile e veloce, ad esempio con  Cristiano, Dybala e Douglas, contro squadre meno chiuse in difesa, soprattutto in Champions?

Sicuramente nel campionato italiano le difese sono molto più attente e la fase difensiva ha il predominio. Andando in Europa sicuramente si alza il ritmo di gioco ma si allenterà la pressione difensiva soprattutto su Cristiano Ronaldo e questo agevolerà tutta la squadra. Allegri cambia anche talvolta, nella stessa partita, il modulo di gioco“.

Tutti conoscono Cristiano e Cancelo ha dimostrato un grandissimo potenziale, cosa pensa dell’altro acquisto importante della Juventus, Emre Can? È il sostituito naturale di Khedira o può essere impiegato in altri ruoli?

Emre Can può essere impiegato come frangi flutti e può occupare comodamente le tre posizioni del centro campo. Ha grandissima forza atletica ed un discreto tiro dalla distanza“.

Caso Dybala: I giornali parlano di crisi e tensioni, ma le immagini degli allenamenti e i social ci mostrano un Paulo entusiasta della nuova stagione e smanioso di dimostrare la sua forza accanto ad un mostro sacro come Ronaldo, dove sta la verità?

La verità sta nel fatto che Allegri nella parte avanzata ha la possibilità di schierare sette giocatori tutti di grandissima qualità; sicuramente durante la pausa estiva, guardando la rosa di Allegri tutti denotavano che su quattro moduli utilizzati dal tecnico coi giocatori a disposizione Dybala poteva facilmente rientrare solo nel classico modulo 4/2/3/1. Secondo me al netto di queste considerazioni e proprio perché la grande responsabilità sarà solo sulle spalle di Ronaldo, Dybala potrà esprimersi al meglio giocando senza la pressione mediatica di essere il più talentuoso in squadra“.

Obiettivo Champions: la Juve ha fatto tanto sul mercato, le altre candidate alla vittoria finale si sono rafforzate o hanno perso qualcosa rispetto alla scorsa stagione?

Sicuramente con gli acquisti di Ronaldo, Cancelo, Emre Can, Bonucci, Perin, la Juve non solo si è rinforzata ma ha tolto il giocatore più talentuoso ad una sua diretta competitor come il Real Madrid“.

Giordano Mischi, Momento Amacord

Giordano Mischi s’è poi scatenato fra le emozioni del passato con il nostro momento amarcord. Buona parte dei suoi ricordi più dolci risalgono a quella coppa europea, che la Juve non alza dal lontano 1996

Quando ha iniziato a tifare Juve?

Nel lontano 1973, anno della finale di Coppa dei Campioni Juventus-Aiax a Belgrado“.

La partita che da juventino non dimenticherà mai della juve?

Juventus-Aiax finale a Roma 1996“.

Quale vittoria l’ha emozionata di più e perché?

Quella sopra citata, soprattutto perchè ha conquistato un trofeo battendo la squadra che allora era egemone in Europa“.

Il giocatore che porterà per sempre nel suo cuore come juventino?

Michel Platini“.

E infine di quale partita allo stadio conserva il ricordo più bello e perché?

In 45 anni di tifo penso di averne viste tantissime; una delle più belle partite fu Juventus-Real Madrid 2-0 anno 1996, quarto di finale di Coppa dei Campioni che poi portò alla vittoria nella finale di Roma“.

E infine abbiamo fatto un piccolo excursus sullo stato attuale della Nazionale Italiana, reduce dalla doppia prestazione opaca in Nations League. Le sue sono poche parole, ma le uniche possibili utilizzabili oggi.

Mancini vuole aprire un nuovo corso con la rinascita della squadra azzurra, anche con convocazioni “insolite”. Ci sono tanti giovani interessati, ma nessuno per ora sembra al livello dei crack internazionali. Dove possono arrivare gli azzurri?

E’ sicuramente forse il momento più buio della nazionale italiana in quanto non c’è un ricambio generazionale di alto livello“.

Lasci pure se vuole un saluto a tutti i suoi fan e tifosi juventini

Un caro saluto ed un augurio a tutti i tifosi juventini di riuscire ad arrivare al conseguimento di grandi obiettivi e soprattutto di arrivare in fondo vincitori nella  “road to Madrid”.

E’ questo il sogno per tutto il mondo Juve di quest’anno: alzare la Champions League e anche Giordano Mischi, tifosissimo juventino augura a se stesso e a tutto il mondo bianconero di riuscirci.

 

 

 

 

 

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