Nel giorno di Pantano, Froome controlla agevolmente

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Jarlinson Pantano conquista la vittoria più importante della carriera, mentre Chris Froome conserva agevolmente la maglia gialla superando indenne anche le Grand Colombier

I Pirenei sono alle spalle ormai da giorni, il Mont Ventoux dimezzato è storia passata, la cronometro lunga archiviata ed ora anche il Massiccio del Jura col temibile Grand Colombier è superato. E Chris Froome resta in giallo, senza che nessuno lo abbia ancora attaccato con convinzione. Cambia poco che sia timore reverenziale nei confronti del favoloso treno Sky e del suo capitano oppure mancanza di gambe e fantasia: quel che conta davvero è che con un mezzo attacco in discesa ed una cronometro al suo livello, Froome sta facendo suo il Tour de France 2016 senza troppi grattacapi. Anche oggi la Movistar di Nairo Quintana e Alejandro Valverde si è limitata ad un attacco breve e poco convinto dell’embatido, la BMC di Richie Porte e Tejay Van Garderen nemmeno quello ed anzi l’americano ha perso ulteriore terreno, l’unica formazione ad aver dato l’impressione di volersi ribellare ad una storia già scritta è stata l’Astana di Fabio Aru e Vincenzo Nibali ma sembra proprio che gambe buone non ce ne siano, infine Bauke Mollema e Adam Yates firmerebbero col sangue il piazzamento che hanno in questo momento e si guardano bene dall’alterare un equilibrio che a loro va bene così. In questa situazione di calma piatta il Team Sky sta portando a spasso il gruppo dei migliori ormai da giorni e noi appassionati ce ne stiamo incollati per ore davanti allo schermo attendendo quello che invece non succede mai … Gioco forza limitiamoci ad applaudire l’abilità di Jarlinson Pantano (IAM Cycling), il forte scalatore colombiano che quest’anno aveva già vinto una tappa al Giro di Svizzera e che oggi ha messo nel sacco i compagni di fuga compiendo un capolavoro nella discesa conclusiva, quella che dal Grand Colombier portava al traguardo di Culoz: inserito abilmente nel folto gruppo (30 corridori) che ha preso il largo nelle fasi iniziali del quale faceva parte anche Vincenzo Nibali e Domenico Pozzovivo, Pantano è rimasto al coperto per gran parte del percorso, per poi dare il meglio sulla salita conclusiva, les Lacets du Grand Colombier, dove ha limitato a pochi secondi il distacco da uno scatenato Rafal Majka sul quale è poi rientrato in discesa battendolo nettamente nello sprint a due. Vittoria di tappa al colombiano, maglia a pois al polacco e buon recupero in classifica per Sebastian Reichenbach (4° a pochi secondi). Tutto il resto è, ancora una volta, noia …

16^ Tappa: Moirans-en-Montagne – Berne [km 209]

In maniera un po’ inconsueta, quest’anno al lunedì si corre ed il riposo è rimandato al giorno successivo, uno stop provvidenziale prima di affrontare le ultime 5 tappe che con le Alpi di mezzo decideranno il Tour. Si sconfina in Svizzera e, con una frazione dal profilo movimentato ma senza grandi difficoltà altimetriche, si va a celebrare l’addio al Tour de France di Fabian Cancellara che ha annunciato il ritiro a fine stagione: Berna è la sua città e chissà che Spartacus non voglia regalare una grande emozione ai suoi concittadini. Difficile, ma non impossibile visto il tracciato. Partenza in territorio francese, a Moirans-en-Montagne e strada che procede con un continuo susseguirsi di saliscendi che proseguono anche quando si entra in Svizzera a metà corsa. L’unico gpm di giornata è posto a 16 chilometri dall’arrivo, ma più che una salita è uno strappo, la Côte de Mühleberg (4^ cat. 1.2 km al 4.8%) che non farà alcuna selezione. Ben più decisivi al fine del risultato saranno i due brevi strappi all’interno della città di Berna nei chilometri conclusivi: Nydeggasse (250 mt. al 7%) ai -2 km e Pipiermuhlestrasse (600 mt. al 6,5%) appena prima dell’ultimo chilometro. Insomma il finale assomiglia molto ad una classica di primavera ed indubbiamente strizza l’occhio al celebre padrone di casa, ma la condizione non sembra il massimo ed al Tour non si regala niente a nessuno …

Tappa16

Fabian Cancellara a parte, sul quale si è già detto e che avrà motivazione super, ma gamba probabilmente non al 100%, l’arrivo si presta a corridori scattanti sugli strappi e veloci allo sprint e su tutti spiccano ancora una volta le chance di Peter Sagan che ha la sua ultima occasione per centrare il tris. I rivali più accreditati sembrano essere Alexander Kristoff rivisto in buone condizioni, Bryan Coquard decisamente migliorato sugli strappi, Greg Van Avermaet, Edvald Boasson-Hagen, il redivivo John Degenkolb ed il mio personale favorito Michael Matthews. C’è poi da tenere in debita considerazione l’ipotesi fuga da lontano, ma credo che Tinkoff, Orica Bike Exchange e Direct Energie lavoreranno per tenere chiusa la corsa e giocarsi la vittoria coi loro capitani. Certo però che se nella fuga si infilasse Cancellara, allora tutto potrebbe cambiare, ma francamente non ci credo più di tanto …

L’uomo da battere è certamente Peter Sagan, ma il mio personale pronostico oggi va a Michael Matthews che in uno sprint a ranghi ristretti di qualche giorno fa ha superato lo slovacco campione del mondo.


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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