Al Giro di Svizzera si balla latinoamericano

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Giornata trionfale per la Etixx Quick Step e la sua accoppiata sudamericana al Giro di Svizzera: primo Ariel Maximilano Richeze e secondo Fernando Gaviria. E dire che non si trattava di una delle tappe di alta montagna nella quali siamo abituati a vedere i fortissimi scalatori colombiani, ma semplicemente della 4^ tappa Rheinfelden – Champagne che, come facilmente prevedibile alla vigilia, si è conclusa a ranghi compatti: segno dei tempi che cambiano, anche nel ciclismo, la vittoria allo sprint di un argentino, lì davanti solo tirare la volata ad un pistard colombiano … Come detto, i protagonisti di questo balletto latinoamericano sono Gaviria, ovvero colui che questa tappa avrebbe dovuto vincerla, ed il fedele apripista Richeze, beneficiario del prezioso regalo. Terzo il solito Peter Sagan che grazie all’abbuono e ad un buco di 2″ causato dal “dritto” di Danny Van Poppel all’ultima curva consolida la sua maglia gialla alla vigilia delle tappe più impegnative. Una frazione tutt’altro che indimenticabile, ancora una volta flagellata dalla pioggia e caratterizzata da una lunga fuga, ripresa ad una decina di chilometri dalla bella cittadina di Champagne sulle sponde del Lago di Neuchatel: troppo semplice il tracciato e forse troppo poco combattivo il gruppo che infatti arriva con quasi un’ora di ritardo sulla tabella di marcia e rende degno di nota solamente l’ultimo ballo, i 500 mt. conclusivi che determinano l’inconsueto ordine di arrivo.

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Domani con la 5^ tappa Brig – Carì (km 126.4) si inizia a far sul serio in questo Giro di Svizzera con i primi veri rilievi altimetrici e la probabile selezione in classifica generale. Frazione che si svolge nel sud del Paese, nei pressi del confine piemontese, con arrivo posto nel Canton Ticino dopo tre gran premi della montagna, compreso l’arrivo in salita a Carì. La prima salita è posta dopo 40 km di corsa, il Furkapass (hors catégorie), 16 km al 7% con punte del 11% che inizierà a sgranare il gruppo alla quale segue una discesa ancor più ripida (8-9%). Raggiunto il fondovalle si riprende subito a salire verso il San Gottardo (1^ categoria), salita più breve della precedente (8 km) ma un po’ più dura soprattutto nel finale deve si trovano tratti al 11%. La discesa è lunghissima e porta ai piedi della scalata conclusiva, quella che in 12 duri chilometri porta al traguardo di Carì (hors catégorie) e che deciderà la tappa con arrivo in salita.

Cambia il terreno e finalmente cambia anche il pronostico, con gli scalatori che prendono il posto degli uomini veloci nelle scelte di giornata. Molto atteso è Simon Spilak, il vincitore del Giro di Svizzera del 2015 che finora ha corso molto coperto e che dovrà provare a far selezione per bissare il successo. Anche Rui Costa (3 volte vincitore) trova terreno adatto alle sue caratteristiche e mi aspetto di trovarlo nel gruppetto che si giocherà la vittoria di tappa, così come Tejay Van Garderen, il grande favorito della vigilia per il successo finale, e Wilco Kelderman capitano della Lotto NL Jumbo. Altri nomi da inserire nel pronostico sono quelli di Mathias Frank, Warren Barguil, Andrew Talansky e Ion Izagirre, ma i miei favoriti principali sono Michele Scarponi, visto in condizioni di forma strepitose al Giro d’Italia, e Geraint Thomas che tra i big è quello che dispone dello spunto più veloce. Attenzione infine a Miguel Angel Lopez che con la condizione che si ritrova può sorprendere.


Foto tratta dal sito www.tourdesuisse.ch

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