Il Giro è tornato in Italia: vittoria di Tim Wellens a Caltagirone

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Wellens a Caltagirone

GIRO D’ITALIA – Una tappa difficile ed insidiosa, da Catania a Caltagirone, accoglie il Giro in Sicilia. Bel successo del belga Wellens sul “muro” finale

Dopo il trasferimento di ieri mattina da Israele alla Sicilia, il Giro d’Italia è tornato a casa per una tre giorni spettacolare ed impegnativa in terra sicula. La tappa odierna era piuttosto temuta alla vigilia, a ragione, visto che proponeva oltre 3.000 di dislivello e quasi 200 chilometri senza un vero metro di pianura: la situazione ideale per chi voleva rendere dura da subito la giornata e trovare in difficoltà qualche avversario. Il finale poi ricordava quello della Freccia Vallone, la celebre classica belga che si conclude sul Mur de Huy: 1.100 metri in salita nel centro storico di Caltagirone con pendenza media del 8% e tratti fino al 13%, l’ideale per fare selezione, anche tra i big. E così, come pronosticato, la vittoria è andata ad uno specialista delle classiche, quel Tim Wellens che ha giustamente fatto lavorare la squadra nella parte conclusiva di tappa (strepitosa l’azione di Tosh Van der Sande) e staccato tutti, o quasi, sull’erta finale. Ottimo il terzo posto di Enrico Battaglin, che ha provato ad anticipare i tempi, ma si è piantato troppo presto, superato anche da Michael Woods.

Se la vittoria di Wellens era in qualche modo attesa, ha sorpreso un po’ tutti l’atteggiamento combattivo ed aggressivo della UAE Emirates di Fabio Aru, che nella parte centrale ha “menato le danze” ad un ritmo folle, riuscendo anche a fare selezione, nell’intento di trovare impreparato qualche diretto rivale per il successo finale. La formazione italo-araba non c’è riuscita, ma ha messo alla frusta parecchi corridori, che hanno dovuto spender energie preziose per tenere le ruote. Non paghi, gli UAE, hanno anche lanciato Valerio Conti nel finale, il quale con una bella azione ha cercato il successo di tappa, finendo però ripreso a poco più di un chilometro dallo striscione di arrivo. A loro la palma di squadra più combattiva, anche se, a conti fatti, è la Mitchelton Scott la “vincitrice” di giornata, con ben tre uomini (e che uomini) nei primi dieci dell’ordine di arrivo…

4^ Tappa: Catania – Caltagirone (km 198)

5^ Tappa: Agrigento – Santa Ninfa (Valle del Belice)   (km 153)

Una frazione piuttosto simile alla precedente, quella da Agrigento a Santa Ninfa, con un percorso estremamente “nervoso” ed ondulato nella seconda parte ed un finale spettacolare. C’è poco da segnalare per i primi 80 chilometri, sostanzialmente pianeggianti fino a Menfi, ma poi la corsa si accenderà con le tante salite della Valle del Belice, non sempre segnalate come gpm, visto che solo tre (tutti di 4^ cat.) assegneranno punti. Poi il gran finale, due chilometri in salita che assegneranno la vittoria: il primo al 6% con punta del 12%, seguito da un falsopiano con un altro strappetto nei 500 metri finali. Altro arrivo per gli uomini che sanno scattare in salita, esperti di classiche: non è affatto escluso il bis di Tim Wellens…


Foto Getty Images tratta dal sito www.cyclingnews.com

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