God bless the italian journalism

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Mancini
Roberto Mancini, allenatore dell'Inter

The italian journalism Vs l’Inter! Il campionato è finito, e noi siamo tutti spacciati. Noi chi? Già, che stupido, inutile generalizzare, perché ad essere spacciati siamo solo noi tifosi nerazzurri.

Il terzo posto è andato e con esso il preliminare “agostiano” di Champions ecco il motivo per cui siamo tutti fregati. L’Inter era sull’orlo del fallimento, adesso è un vero e proprio casino. Senza le entrate della competizione europea più importante, difficilmente, la società di Thohir potrà iscriversi al prossimo campionato.

L’Inter è in crisi. Forte crisi. Un motivetto sentito e risentito e, addirittura, tirato nuovamente fuori in queste ore. Ma rispetto a qualche mese fa emerge qualche differenza. Quale? Siamo passati dal crack imminente alla dolorosa cessione di uno, due, tre… ^n big, per sopperire ai tanti milioni di Euro che avremmo incassato giocando il preliminare di Champions. Per sopperire ai tanti soldi che avremmo ricevuto giocando per la Coppa dalle grandi orecchie. Le campane suonavano già a morto molti mesi fa. Non le avete sentite? Strano, anche perché qualche rintocco lo si sente ancora oggi, perché, è giusto sottolinearlo, la nostra stagione è stata assolutamente fallimentare. F-A-L-L-I-M-E-N-T-A-R-E ! ! ! Non importa se siamo arrivati QUARTI, magari davanti ad altre squasre altrettanto blasonate. Non importa se al contrario delle prime tre siamo stati costretti a RIPARTIRE da zero, ricostruire una squadra con diversi – tanti – innesti nuovi, per loro – i media! – abbiamo sperperato milioni sul mercato, abbiamo preso delle mezze ciofeche e per trentotto, dico TRENTOTTO partite, non siamo riusciti a creare un minimo di gioco.

Un girone d’andata passato in testa senza nessun tipo di merito apparente. Una sfilza di mezzi risultati. Tutti 1-0 tristi e brutti. Una squadra disunita, piena di gente pronta alla garra più negli spogliatoi che in campo. Uno scempio! Per fortuna che il ritorno ci ha relegato nella giusta dimensione. Partite inguardabili, risultati assurdi e l’Europa che sembrava sempre più lontana. I giocatori continuavano la loro lotta intestina… avendo avuto un vero allenatore al comando, uno di polso tutto questo non sarebbe successo. Sì, perché quel “frocio” di Mancini (Mister, mi passi il termine, mi piace ironizzare sull’accaduto!) non è adatto alla nostra panchina. Non fa altro che pensare al suo ciuffo, piuttosto che ai giocatori. Che sia lui a guidare la nostra squadra è uno scandalo. Non ci ha fatto vincere un’amichevole prima che iniziasse il campionato, e nemmeno dopo l’Inter ha conosciuto la gioia della vittoria… abbiamo preso chiaffi da chiunque ed oggi non ha ancora deciso del proprio futuro. Sembra che non sia convinto del progetto societario: o gli comprano mezza squadra nuova o lui va via! Sembra questo il monito che il tecnico jesino abbia lanciato al tycoon indonesiano. Thohir è avvisato: o arrivano i vari Yayà Touré, Ibrahimovic, Schweinsteiger, Suarez, Corso… o lui punta i piedi e va via! Niente scuse! Per fortuna loro – sempre i media! – sono lì, pronti ad informarci ad ogni minimo segnale.

Ah, ovviamente impazza il fanta mercato. L’Inter avrebbe comprato mezzo mondo, e venduto praticamente tutti. Occhio peroooooò… il colpo a zero messo a segno dai nerazzurri non è mai di prestigio. Banega? Cosa vuoi che sia… vuoi paragonarlo ai tanti campioni arrivati allo stesso prezzo in altre società? Noi prendiamo solo mezze cartucce, “altri” dei campioni… stesso discorso lo si può fare per altri giocatori pagati e strapagati, forse un po’ in là con gli anni… in altre squadre si parla di “colpaccio”, quando qualche “anzianotto” viene da noi (vedi Miranda, uno dei migliori difensori in Europa dello scorso campionato!) ecco già il titolo a caratteri cubitali: ”Benvenuto vecchio bidone”.

Viva la coerenza!

Ma tanto poco importa. Il “Filippino” non ha i soldi, i libri sono lì lì per essere portati in tribunale e l’Inter Football Club cesserà di esistere, perché se i cinesi vengono da noi, abbiamo le pezze al culo, quando invece dovrebbero chiudere accordi da altre parti allora… è tutto diverso.

Il “massacro mediatico” non è ancora finito. Ogni giorno vendiamo un pezzo grosso della nostra rosa. Ogni giorno un giocatore dell’Inter si sveglia e sa che dovrà partire… ah, ma se sono tutti mezzi brocchi da noi, come cacchio riusciamo a piazzare Tizio o Caio a cifre esorbitanti? Ricordo di un Kovacic non proprio regalato, laureatosi campione d’Europa con le Merengues, ma da spettatore. Tirando le somme mi viene da pensare che sia stato più un affare per noi che per loro. Ma suvvia… Il tempo corre e noi “moriremo tutti”, siamo destinati, ma “voi” occhio ai fegati… la bile è una brutta bestia che, oltre all’esasperazione, porta anche alla prematura scomparsa.

Viva il calcio itaGliano. Viva il giornalismo itaGliano! Fieri di NON essere come VOI!

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