Gossip sportivi: Quagliarella racconta del suo stalker

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Fabio Quagliarella, in lacrime, racconta la fine del suo incubo, durato anni, che lo ha allontanato dalla sua Napoli. E da quel giorno la sua vita non è stata più la stessa.

Quagliarella, giocatore tutt’ora alla Samp, ha raccontato la sua disavventura (decisamente negativa) alle telecamere del programma Le Iene. Il suo stalker si è nascosto tra le sue amicizie più fidate per ben cinque anni. E come poter sospettare di un amico? Soprattutto se molto legato a lui?

Raffaele Piccolo, questo il nome del suo stalker. Ex poliziotto, è stato condannato dal tribunale di Torre Annunziata a quattro anni di reclusione ed è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni. Pena obbligata dopo quello che ha fatto a Fabio.

Quagliarella ha ammesso di aver ricevuto per anni lettere minatorie, telefonate ed accuse infamanti. Ma come vi ho detto, avreste mai dubitato di uno di famiglia? Ora, amici, è praticamente impossibile se questa persona riesce ad integrarsi così bene da non farsi notare. E Piccolo ce l’aveva fatta.

Fabio ha anche detto:

Senza stalker sarei rimasto a Napoli. I tifosi ai tempi non capirono“.

Ed allora come ha fatto a scoprire che era proprio Piccolo il suo stalker? E’ stato scoperto grazie a suo padre Vittorio che ha notato una mossa falsa da parte del Piccolo. Così Fabio ha deciso di denunciarlo alla polizia che lo ha incastrato definitivamente.

Sono passato per l’infame della situazione quando sono andato via da Napoli e farlo davanti alla propria gente fa male. Ogni volta che tornavo a Napoli cercavo di nascondermi, camuffarmi, per evitare che qualcuno mi dicesse qualcosa

Queste le parole sofferenti del calciatore che, con commozione, ha versato lacrime amare. Grazie a Dio ora può tornare a vivere lasciandosi tutto alle spalle.

E noi speriamo davvero che questa storia possa essere dimenticata così che Fabio possa tornare nella sua amata Napoli alla luce del sole.

 

Restate con noi, amici. Love, Sally!

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