Grande Italia a Glasgow: Matteo Trentin è Campione d’Europa !

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Trentin Europei

<h3 style=”text-align: center”>CAMPIONATI EUROPEI UEC – Dopo la medaglia d’oro di Marta Bastianelli, arriva anche quella di Matteo Trentin: la prova su strada parla italiano</h3>
<p style=”text-align: justify”>Campioni d’Europa unisex… Così si potrebbe definire la nazionale italiana di ciclismo su strada che esce alla grandissima dai Campionati Europei di Glasgow: oro per <strong>Marta Bastianelli</strong> ed oro anche per <strong>Matteo Trentin</strong>, un en-plein che non ha precedenti nella (breve) storia del Campionato UEC.</p>
<p style=”text-align: justify”><img class=”wp-image-26873 size-medium alignright” src=”http://www.destrosecco.it/wp-content/uploads/2018/08/Arrivo-europeo-UEC-300×166.png” alt=”” width=”300″ height=”166″ /></p>
<p style=”text-align: justify”>La prova maschile, disputata ieri sotto una pioggia incessante su un circuito cittadino molto insidioso, ha visto l'<strong>Italia</strong> dominare dall’inizio alla fine, interpretando alla perfezione la corsa e centrando così l’obiettivo sfuggito lo scorso anno per un paio di centimetri (quelli che sulla linea bianca avevano diviso Kristoff da Viviani). Prima è stato <strong>Marco Canola</strong> a svolgere il grosso del lavoro per tenere sotto controllo la prima fuga di giornata, composta da comprimari ai quali però non bisognava lasciare troppo spazio, poi è entrato in scena un maestoso <strong>Davide Cimolai</strong>, abile ad infilarsi in una fuga ben assortita e a rimanere in quota quando ne è nata un’altra sulle ceneri della prima. E’ stato il momento decisivo: undici uomini all’attacco, con le principali nazioni rappresentate (Italia, Belgio e Olanda con due uomini, Spagna, Svizzera, Francia e Germania con uno, più un lettone) che quindi dietro nel gruppo non avevano più interesse ad inseguire. A quel punto, con <strong>Trentin</strong> tra i più veloci in un eventuale sprint assieme a <strong>Van der Poel</strong> (OLA) e <strong>Albasini</strong> (SVI), Cimolai si è sacrificato per il compagno ed ha prima tenuto cucito il gruppetto, poi ha lanciato lo sprint del portacolori della Mitchelton Scott che in maglia azzurra è il nuovo campione d’Europa. Una tattica perfetta, condotta con lucidità e che alla fine premia la squadra che si è dimostrata più forte: entusiasta il CT <strong>Davide Cassani</strong>, al primo grande successo da quando è sull’ammiraglia della nazionale, che dichiara <em>”abbiamo corso per vincere e ci siamo riusciti!”</em>.</p>
<p style=”text-align: justify”>Movimento ciclistico italiano che esce enormemente rafforzato da questi Campionati Europei, dopo la delusione del Tour de France e la rovinosa caduta di Vincenzo Nibali (atteso alla Vuelta, ma certamente non al massimo della condizione): medaglia d’oro su strada maschile (<strong>Trentin</strong>) e femminile (<strong>Bastianelli</strong>), medaglia d’oro nell’inseguimento maschile e argento in quello femminile, oro nella corsa a punti femminile (<strong>Confalonieri</strong>), argento per <strong>Viviani</strong> e bronzo per la <strong>Paternoster</strong> nell’omnium, cui si aggiunge l’argento di <strong>Braidot</strong> nel <em>cross country</em> di <em>mountain bike</em>. Insomma, è stata una spedizione trionfale che, almeno su strada, speriamo di ripetere a settembre ad Innsbruck dove si disputerà uno dei Mondiali più esigenti dal punto di vista altimetrico degli ultimi anni. Forza azzurri !</p>

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<p style=”text-align: justify”><em>Immagine tratta dal sito <a href=”http://www.uec.ch” target=”_blank” rel=”noopener”>www.uec.ch</a></em></p>

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