Grande Italia a Rio2016, ma l’oro va a Van Avermaet

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L’Italia di Cassani è stata nettamente la migliore sulle strade di Rio, ma la caduta di Nibali nel finale la priva di una medaglia quasi certa

La prova di ciclismo su strada maschile di Rio2016 è stata senza dubbio la più dura mai affrontata ad un’Olimpiade ed anche di Campionati Mondiali così tanto impegnativi se ne ricordano davvero pochi. La lunghezza del percorso, le temperature costantemente superiori ai 32° condite dall’umidità tropicale ed i tanti chilometri in salita hanno determinato una selezione incredibile e laddove questi fattori non sono bastati, ecco le cadute in discesa che hanno tolto di mezzo molti dei protagonisti, tra i quali Richie Porte, Geraint Thomas, Sergio Henao e, soprattutto, Vincenzo Nibali. Ed è stata proprio la caduta dello Squalo ad aver determinato l’esito della corsa ed il podio finale, dopo che la splendida Italia messa in strada da Davide Cassani aveva fin lì dominato la corsa con grande acume tattico ed ottima gamba: subito in azione con Alessandro de Marchi, utilizzato nell’importante compito di controllare la fuga a lunga gittata di corridori molto temibili come Albasini, Kwiatkowski, Pantano, Geschke, Bystrom e Kochetkov, gli azzurri hanno corso con intelligenza operando la prima decisiva selezione con un’azione di Damiano Caruso sulla seconda scalata di Vista Chinesa che ha frantumato il gruppo e messo in grande difficoltà la favorita Spagna; poi il pallino è passato ad un entusiasmante Fabio Aru che nell’ultimo giro ha spianato la strada all’attacco decisivo di Vincenzo Nibali, avvenuto ad una quindicina di chilometri dal traguardo nel corso dell’ultima scalata. Solo i fortissimi scalatori Sergio Henao e Rafal Majka hanno avuto la forza di tenere le sue ruote ed in breve il siciliano ha scavato un solco di una quarantina di secondi sugli inseguitori a soli 12 chilometri dalla linea di arrivo, ma la discesa imboccata a tutta è risultata fatale e la terribile caduta che ha coinvolto Vincenzo ed Henao è stata devastante, non solo per la possibile medaglia sfumata, ma anche per i danni fisici riportati (frattura della clavicola sinistra). Il polacco Majka (la maglia a pois del Tour) riesce miracolosamente a restare in piedi, ma da solo perde inesorabilmente terreno nei 6 chilometri pianeggianti conclusivi e viene raggiunto ai -1.500 metri da Greg Van Avermaet e Jakob Fuglsang che lo saltano facilmente e giungono nell’ordine conquistando l’oro per il Belgio e l’argento per la Danimarca con la Polonia comunque soddisfatta della medaglia di bronzo. La volata per i piazzamenti ai piedi del podio si conclude una ventina di secondi dopo con Julian Alapihlippe che precede Joaquim Rodriguez e Fabio Aru (6°), migliore degli italiani nell’ordine d’arrivo.

Podio ciclismo

Medaglia d’oro meritata per Van Avermaet che ha tenuto duro su un percorso non particolarmente adatto alle sue caratteristiche e che anzi lo ha aggredito andando all’attacco lontano dal traguardo. Indubbiamente la fortuna gli ha dato una mano perché senza la caduta di Nibali ed Henao sarebbe stato pressoché impossibile rientrare sui tre nei chilometri conclusivi, ma anche questo è ciclismo ed il belga, capitano della BMC, si è fatto trovare pronto. La volata conclusiva è stata senza storia contro un Majka stremato che nemmeno ha sprintato ed un Fuglsang nettamente inferiore che ha opposto una resistenza minima. All’Italia resta il grande rammarico di aver dominato la corsa, ma di non aver raccolto nulla se non l’inutile 6° posto di Aru: voto altissimo in pagella per Cassani e per tutti i corridori con il solo Diego Rosa un po’ sottotono. Infine un grandissimo in bocca al lupo a Vincenzo Nibali che dovrà essere operato nelle prossime ore per ricomporre le fratture, circostanza che conclude prematuramente la sua positiva stagione (vittoria al Giro d’Italia) senza poterlo vedere in sella al Lombardia dove sarebbe stato sicuramente protagonista.

L’Olimpiade di ciclismo prosegue quest’oggi con la prova su strada femminile che offre qualche chance ad Elisa Longo Borghini che dovrà però vedersela con USA, Gran Bretagna ed Olanda molto competitive. Mercoledì 10 sono invece in programma le dure prove a cronometro con Chris Froome nel ruolo di principale favorito.


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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