Grandissimo Valerio Conti !

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Dopo un lungo digiuno arriva l’attesa vittoria italiana in un grande giro: la conquista un grande Valerio Conti nella 13^ frazione della Vuelta a Espana

L’enorme soddisfazione per la vittoria del 23enne laziale Valerio Conti (Lampre Merida) fa passare un po’ in secondo piano la grande delusione per l’atteggiamento rinunciatario dei corridori in questa 13^ tappa della Vuelta a Espana. Ci sta il lasciar andare via una fuga e disinteressarsene, facendo si che siano i suoi componenti (oggi 12) a giocarsi la vittoria, però giungere al traguardo con 35′ di ritardo rasenta la mancanza di rispetto nei confronti degli spettatori lungo la strada e di quelli davanti ai teleschermi. Certo, c’è la giustificazione della tappa di domani, un vero e proprio spauracchio coi suoi 5.200 metri di dislivello, i tre gpm di 1^ categoria lungo il percorso e l’arrivo in salita all’Aubisque, però un’andatura turistica di questo tipo è davvero troppo … Comunque sia, il ciclismo italiano celebra una bella impresa, quella di Conti che azzecca la fuga giusta, collabora per alimentarne il vantaggio e poi a 20 chilometri dal traguardo basco di Urdax-Dantxarinea saluta tutti e se ne va: il suo vantaggio aumenta subito e si stabilizza attorno al minuto, senza che gli inseguitori riescano mai ad erodergli terreno negli ultimi 8.000 metri che Valerio divora con grinta e cattiveria agonistica. Per lui è la prima grande vittoria in una corsa importante, mentre l’Itali ritrova una vittoria di tappa in un grande giro che mancava dal 27 maggio maggio quando Vincenzo Nibali conquistava la 19^ tappa del Giro d’Italia a cui è seguito un clamoroso digiuno al Tour de France per i nostri colori. Inutile dire che nulla cambia in classifica generale con Nairo Quintana che domani dovrà difendere la sua maglia rossa nella giornata probabilmente più difficile che però, visto il suo stato di forma, potrebbe diventare per lui la più lieta.

14^ Tappa: Urdax-Dantxarinea – Aubisque-Gourette [km 196.1]

Tappa regina della Vuelta 2016 che si disputa interamente in territorio francese, fatto salvo le poche centinaia di metri che separano Urdax-Dantxarinea dalla frontiera. Il profilo altimetrico è molto chiaro, sarà una tappa durissima e probabilmente decisiva per l’esito dell’intera corsa con i big che si sfideranno testa a testa per tutta la giornata. I primi 40 chilometri serviranno da riscaldamento e, forse, per mandar via una fuga, ma subito si inizierà a fare tremendamente sul serio con la prima salita di giornata, il Col Inharpu (1^ cat. 11.5 km al 7.1%). Lunga discesa verso Tardets ed altra impennata, il Col du Soudet (1^ cat. 24 km al 5.2%), una salita non durissima ma che non finisce mai e richiederà un’ora per essere percorsa interamente. Nuova lunghissima discesa e poi via con il Col de Marie-Blanque (1^ cat. 9.2 km al 7.5%) quello con la pendenza media più elevata. Scesi nuovamente a valle, ecco il gran finale con l’ascesa all’Aubisque dal versante sud (Especial 16.5 km al 7.1%) che vedrà gli uomini di classifica rimasti ormai senza compagni provare a distanziarsi uno con l’altro ed uno spettacolo annunciato.Vuelta 14

E’ logico attendersi una fuga precoce, probabilmente composta dagli uomini interessati alla classifica degli scalatori che in giornata potrebbero raccogliere davvero tanti punti: Sergey Lagutin, Omar Fraile, Thomas de Gendt, Alexandre Geniez. Però trovo complicato arrivare fino al traguardo visto che sulle ultime due salite dovrebbe scatenarsi la bagarre tra gli uomini di classifica con alcune squadre che inizieranno a forzare l’andatura a traguardo lontano, soprattutto la Tinkoff di Alberto Contador, circostanza che mi fa ritenere la vittoria di tappa ad appannaggio dei capitani una volta recuperati tutti i fuggitivi. Per la condizione finora dimostrata dovremmo assistere ad un nuovo testa a testa (il terzo) tra Nairo Quintana e Chris Froome, con il britannico leggermente favorito perché l’ultima salita non ha pendenze impossibili e può far valere la sua pedalata in agilità ed eventualmente anche uno spunto veloce. Alle loro spalle Esteban Chaves ed Alberto Contador che proveranno ad attaccare per recuperare terreno e potrebbero anche giovarsi di un eventuale marcamento tra i due leader della classifica. La speranza per noi italiani è ovviamente Michele Scarponi, molto bene nei precedenti arrivi in salita che giocando d’esperienza potrebbe riuscire a regalarsi una prestigiosa vittoria e magari qualche altra posizione in classifica.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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