Graziano Pellé: «Mi dispiace, chiedo scusa all’Italia, alle persone che mi vogliono bene, anche a voi»

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Graziano Pellé ci racconta, secondo il suo punto di vista, l’episodio del rigore sbagliato, di quel gesto che è sembrato un po’ sfacciato.

Ma Graziano asserisce che non era nelle sue intenzioni, la faccia del bravo ragazzo dimostra davvero quello che è.

«Non volevo offendere Neuer, a fine gara è venuto da me e mi ha detto sei un gran giocatore. Giuro, non volevo fare lo sbruffone, è solo che lui si muoveva moltissimo. La mia intenzione era quella di tenerlo fermo, non certo di provocarlo. Invece quando sei in quei frangenti, c’è talmente tanta adrenalina che lui non se ne è neanche accorto. Ci guardavamo negli occhi…. Ho fatto tre volte lo scavato nella mia carriera, Neuer lo sa, ho pensato che così non si sarebbe mosso».

Le scuse sono sicuramente sincere: «Mi dispiace, chiedo scusa all’Italia, alle persone che mi vogliono bene, anche a voi». Racconta che la squadra era pronta anche ad affrontare gli eventuali rigori. Continua «ed in allenamento segnavamo sempre, Zaza addirittura li metteva tutti sotto la traversa. Come l’ho sbagliato? Ho esagerato ad allargare….».

La scelta dei rigoristi è stata semplice. «Conte ci ha chiamato, poi la sequenza l’abbiamo scelta noi, dipendeva se ce la sentivamo o no…. E io, purtroppo, me la sentivo. Perché non è entrato De Rossi? Non sarebbe stato giusto, pensate se avesse sbagliato, lo avrebbero massacrato. Come con Zaza». L’Italia parte e torna in Patria, lui vola verso l’Inghilterra: «Il giorno dopo è triste, non so chi sia più triste fra me e Zaza. Se avessi segnato sarei stato un fenomeno…. Invece sono arrivato che non ero nessuno, e me ne vado come sono arrivato….».

 

Sicuramente è stata una dichiarazione di pentimento, ed anche un po’ onesta. Sa di aver sbagliato e di aver deluso milioni di Italiani. Ma fanno piacere le sue parole!

 

(Fonte intervista: Corriere dello Sport)

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