Hamilton “vede” e cala il Poker mondiale: race analysis

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Hamilton è inarrestabile. Vincitore per la quarta volta del titolo mondiale

A Lewis Hamilton basta un misero nono posto per laurearsi, per la quarta volta, campione del mondo. Agganciati l’attuale rivale Vettel e uno storico pilota come Prost. Fin dove potrà arrivare il campione britannico? Ottima prova anche di Verstappen che vince il Gp. Possibile che la RedBull sia migliorata così tanto dal Gp della Malesia senza evidenti modifiche?

Hamilton campione. Questo recita la classifica mondiale piloti. Vedendo come era iniziata la stagione, qualche speranza, l’avevamo riposta tutti nel Cavallino, diciamo la verità. Con il passare delle gare, e con il crescere di Hamilton, oltre alla miriade di pacchiani errori da parte del box Ferrari e di Vettel stesso, ci troviamo per l’ennesimo anno a dire: “sarà per l’anno prossimo”. L’unica differenza rispetto alle ultime stagioni è solamente qualche speranza in più durante la prima parte dell’anno. Per il resto, se possibile, ancora più rabbia pervade il cuore di chi ama davvero questo sport ed un colore: il rosso. Sì, perché veder sfumare un titolo per partenze killer del nostro pilota di punta o per candele da “appena” cento euro fa davvero recriminare e recitare un bel mea culpa. Se poi aggiungiamo la costante crescita della RedBull durante ogni anno a portar via preziosi punti, beh, con chi dobbiamo prendercela se non con la Ferrari stessa?

Seb e Hamilton, che coppia mondiale!

Hamilton vs Vettel

SEMrush

Hamilton ci ha anche provato ad accendere e a mantenere vivo un duello durante l’anno. Ha tentato prima con dichiarazioni amichevoli, poi, man mano che si accorgeva delle potenzialità di Vettel, ha mostrato qualche segno di nervosismo ma sempre nel massimo rispetto. Possibile che abbiamo buttato al vento una stagione per colpa di una candela da “sole” cento euro e un’esagerata impulsività del nostro pilota tedesco in alcuni frangenti? L’ultimo episodio che mi viene in mente è appunto la partenza di quest’ultimo Gp. Vettel, ma è possibile che ti trovi sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato? Potrà suonare anche strano, ma perché non impari come si parte e come si guida “cattivi” dal tuo collega Verstappen? Avrà dieci anni in meno ,va bene, ma fossimo a Napoli ti direbbero che ti manca la “cazzimma”. Svegliati, o anche l’anno prossimo ci troveremo a progettare l’auto per la stagione successiva a giugno. Una pena per una scuderia come la Ferrari.

A tutta questa pochezza di squadra e agli errori commessi, aggiungo un Raikkonen mai in grado di aiutare Seb o la Ferrari. Si è reso protagonista solamente in due Gp: Montecarlo e Ungheria. Troppo poco per un valido scudiero. A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè rinnovargli il contratto prematuramente senza aspettare la fine della stagione? E’ un ragazzo d’oro Kimi e ci mette sempre l’anima, purtroppo però, non basta. Abbiamo bisogno di un “secondo” pilota in grado, come spesso ha fatto Bottas, di aiutare il proprio compagno e la propria scuderia. Staremo a vedere l’anno prossimo se la fiducia in Kimi è stata ben riposta oppure no.

Per ora non ci resta che inchinarsi davanti a un vero Maestro della F1 come Hamilton, pilota dal sangue freddo e sempre in grado di “tirare il collo” alla sua monoposto. Avrà anche una macchina perfetta, ma quest’anno ha dimostrato di essere lui il più forte senza se e senza ma. Dove potrà arrivare a livello di record e vittorie solo il tempo potrà dircelo. Noi ferraristi, anche per quest’anno, dobbiamo sperare nella prossima stagione: una vera pena per chi ha vissuto i gloriosi anni del Cavallino rampante.

 

 

 

 

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