Napoli: Hamsik colpo di genio, Gabbiadini insufficiente

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Arriva un punto dall’inferno della Vodafone Arena grazie al siluro di Hamsik che rinvia la qualificazione agli ottavi degli azzurri alle prossime due partite dove servirà una vittoria contro la Dinamo Kiev e almeno un punto nella difficile trasferta al Da Luz contro il Benfica oppure basta vincere con gli ucraini e sperare che i lusitani espugnino il campo turco. Il Napoli gioca bene e con personalità e crea un discreto numero di palle gol, ma l’assenza di una punta di ruolo rende l’attacco azzurro molto sterile e visto che in ogni partita un difensore a turno commettere un errore si rischia di non vincere la partita. Vediamo i migliori e i peggiori di questa partita.

CHI SALE: Non avrà fatto una grande partita, ma i grandi giocatori si vedono quando con una giocata spostano gli equilibri della partita anche quando non sei fuori forma e Hamsik con un tiro a giro potente e preciso da fuori area salva il Napoli da una sconfitta che poteva compromettere l’avventura degli azzurri in Champions League. Lo slovacco in passato ci provava spesso in passato a tirare da oltre venti metri e dopo vari tentativi finalmente riesce a trovare la via del gol e con un po’ di applicazione potrebbe essere un’arma in più per il Napoli che potrebbe sopperire non solo l’assenza del centravanti, ma anche di avere un opzione quando si affronteranno squadre che si chiudono dietro la linea della palla e dove si farà fatica ad entrare nell’area avversaria. Con questo gol arriva a meno tre gol da Cavani mettendo nel mirino anche Maradona come marcatore di tutti i tempi, un traguardo che Marekiaro merita per la professionalità e per l’attaccamento alla maglia mostrata nei confronti dei napoletani in tutti questi anni di Napoli.

CHI SCENDE: Dopo aver scontato le due giornate di squalifica per il calcione violento a Ferrari nella gara di Crotone, Gabbiadini era chiamato ad una prova d’orgoglio per dimostrare di essere all’altezza di giocare in questa squadra e invece a parte una palla gol all’inizio della partita è fuori dal gioco e privo di motivazioni, un fantasma in campo che invece di andare a prendersi il pallone a centrocampo per dare una scossa all’attacco azzurro aspetta fermo dentro l’area nella speranza che qualcuno gli dia un pallone giocabile che mai gli arriverà e Sarri per l’ennesima volta lo toglie dal campo mettendo Mertens che non ha ancora smaltito la fatica delle gare della scorsa settimana. Al mercato di Gennaio il Napoli deve decidere cosa farne di Gabbiadini che nel gioco di Sarri fa tremendamente fatica ad integrarsi e con un attacco che non riesce a segnare più di un gol sarà molto dura tenere il passo delle big in campionato.

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