Higuain-ADL: ‘a sceneggiata

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Higuain-De Laurentiis, un rapporto nato con l’amore e conclusosi con l’odio, durato 3 anni e visti i temi e gli spunti che hanno caratterizzato tutta l’avventura del Pipita in azzurro, non poteva scegliere luogo migliore per lo svolgimento: ovvero, Napoli, la patria della sceneggiata.

Un matrimonio conclusosi malissimo, con accuse reciproche, accuse di tradimento e di falsità, con il Presidente partenopeo, che da re del cinepanettone diventa attore di questa sceneggiata insieme al suo “amore” scappato verso Torino.




Il Pipita Higuain, giustifica il tradimento, attribuendo le colpe al suo ormai ex Presidente, come una donna che tradisce il suo uomo, accusandolo di avere un carattere incompatibile e mettendogli le corna.

Aurelio, invece, accusa il Pipita di tradimento e di prendere per i fondelli il popolo napoletano, visto che a detta sua, i due andavano d’amore e d’accordo, come un fidanzato con il salame sugli occhi che non accetta di essere tradito.

La sceneggiata non accenna a finire, o perlomeno non finirà in tempi brevi, visti gli strascichi che sta lasciando, ed i dibattiti sempre più infuocati tra la tifoseria bianconera e quella azzurra, ma da un punto di vista neutrale, il pensiero è che i due, forse, avrebbero fatto meglio ad evitare questa sceneggiata nei confronti di tifosi e addetti ai lavori.

Higuain, per il semplice motivo che, con una scusa futile non ha ammesso di essere andato via per il ricco contratto propostogli e ovviamente anche per la possibilità maggiore di vincere trofei piuttosto che a Napoli, mentre De Laurentiis, tira in ballo termini quali tradimento, per giustificare l’addio del suo uomo di punta.

Intanto, ha intascato ben 90 milioni (seppur in due rate) grazie alla clausola rescissoria da lui stesso apposta sul contratto, Higuain non era affatto una bandiera (seppur sia andato ad una rivale), e con questi soldi ha la possibilità di rafforzare la squadra in ogni reparto, nonostante la perdita di un bomber capace di realizzare ben 36 reti in campionato.

Nell’assistere a questa sceneggiata, chi ci rimette sono i tifosi napoletani, traditi sia da Higuain che dal proprio Presidente, visto che a 3 settimane dell’inizio della stagione perdono il suo uomo di punta andato all’acerrima rivale Juventus, nonostante le promesse di una permanenza dell’argentino, che ora dovrà essere sostituito degnamente.

Il solo Milik non basta, ora sta a De Laurentiis, soddisfare i tifosi e l’allenatore, ma una cosa è certa: questa telenovela è lontana dal considerasi conclusa.

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