Higuain-Bonucci-Caldara analisi di un’operazione perfetta per tutti

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Higuain Bonucci Caldara: l’analisi dell’operazione che ha calamitato l’attenzione dei tifosi e dei media nelle ultime settimane. Un’operazione da valutare sotto tanti punti di vista.

Lo scambio tra Caldara e Bonucci, la cessione in prestito con diritto di riscatto di Higuain. Operazioni che possono sembrare strane, quasi assurde agli occhi dei tifosi, ma che in realtà hanno una loro logica ben precisa. Inutile ribadire che il gruppo tecnico e dirigenziale della Juventus, come del Milan, soprattutto dopo il cambio di proprietà, non è fatto di sprovveduti. Marotta e Paratici, il Presidente Agnelli e il tecnico Allegri sono persone che capiscono, e molto, di calcio. Per fare un’analisi corretta è giusto guardare tutti gli aspetti dell’operazione e il punto di vista di tutti i protagonisti. I tifosi tendono a farsi prendere dalle emozioni, dal “momento”, ma queste sono operazioni da osservare da una prospettiva pià ampia.

I club

Partiamo con la nostra analisi dal punto di vista dei club. La Juventus ha dimostrato con l’acquisto di Cristiano Ronaldo di puntare a vincere tutto in questa stagione. Evidentemente per vincere tutto e subito c’è bisogno di giocatori pronti. Soprattutto in difesa, dove l’esperienza è un fattore fondamentale.

Da un lato abbiamo il privarsi di un giocatore che ha grandi prospettive di essere un maestoso difensore, ma che al momento è una promessa. Dall’altro abbiamo uno come Bonucci che sarebbe un titolare, già pronto, e conosce l’ambiente, i compagni e l’allenatore.

C’è poi la questione Higuain.  E’ vero che si cede uno degli attaccanti più forti del mondo, ma è altrettanto vero che con l’arrivo di Cristiano Ronaldo è necessario fare spazio dal punto di vista del bilancio, oltre che dal punto di vista tecnico. Una convivenza fra Cristiano Ronaldo e Higuain è abbastanza azzardata, soprattutto considerando che nessuno dei due sia molto incline al sacrificio.

Il Milan, dal canto suo, è una squadra in costruzione. Dopo il cambio di proprietà la società deve ripartire con una squadra da ricostruire. Puntare su un giovane come Caldara è sicuramente un ottimo acquisto, in prospettiva presente ma anche futura. Con la cessione di Bonucci si libera un ingaggio importante da dirottare in altri settori del campo. E proprio in attacco sono dirottate molte risorse con l’acquisto di Higuain. Higuain è un giocatore che ha dimostrato durante la sua carriera di saper segnare, e tanto. Probabilmente è il centravanti che serviva al Milan per crescere e che è mancato nella scorsa stagione.

Higuain Bonucci Caldara: I calciatori

Facciamo adesso un’analisi dal punto di vista dei tre calciatori coinvolti nell’operazione. Higuain è stato per due anni il centravanti della Juventus. Nelle due stagioni passate Gonzalo ha dimostrato di essere un grande attaccante e di valere il prezzo pagato per lui. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, però, la posizione di Higuain è diventata critica. Chiuso dal Fenomeno portoghese, con il quale è incompatibile, sarebbe dovuto scendere al rango di riserva. Una condizione che non è giusta per un Campione del suo calibro. Andrà in una squadra in cui sarà il centro delle azioni offensive, come era al Napoli, e in cui potrà esprimere tutto il suo potenziale.

Dal punto di vista di Caldara, il passaggio al Milan è sicuramente positivo. Un giovane che alla Juventus sarebbe stato probabilmente la riserva di Benatia, va in una grande squadra in cui vivrà una stagione da protagonista e sarà titolare fisso, e otterrà un aumento dell’ingaggio. È vero che alla Juventus avrebbe avuto maggiore probabilità di vincere, ma dal punto di vista tecnico e personale il Milan offre maggiori possibilità di crescita.

Il centro dell’attenzione di tutta l’operazione è Leonardo Bonucci. Il centrale ha manifestato chiaramente la volontà di tornare alla Juventus. Evidentemente pentito della scelta della scorsa estate, l’ormai ex capitano dei rossoneri ha chiesto esplicitamente di tornare sui propri passi. È stato accontentato, ha poco ancora da chiedere.

Lo scambio a tre: aspetto tecnico ed economico

Dal punto di vista tecnico la Juventus acquista un difensore di esperienza. Un difensore che ha dimostrato di saper giocare in campo internazionale, maturo e pronto. La caratteristica fondamentale di Bonucci è quella di essere in grado di impostare l’azione da dietro, coadiuvando il lavoro di Pjanic in regia. La Juve si ritrova adesso con un doppio regista ed un miglioramento in difesa rispetto a Benatia che ha dimostrato in alcune fasi cruciali della stagione di eccedere con l’irruenza e fare errori gravi (rigore contro il Real e gol di Koulibaly).

Dal punto di vista economico la Juventus esce da questa operazione con un risparmio di circa 30 milioni di euro sul bilancio (fonte Transfermarkt), tra risparmio sugli ingaggi, sugli ammortamenti e plusvalenze. Un’operazione che contribuisce a coprire il “buco” creato dall’acquisto di Cristiano Ronaldo. Tra l’altro Bonucci per ritornare alla Juventus accetterà una riduzione dell’ingaggio, che sarà inferiore a quello percepito al Milan, ma anche a quello di Higuain.

Gli scontenti? 

Da tutta questa storia i più scontenti sono i tifosi. Feriti dall’addio di Bonucci dello scorso anno, non hanno preso di buon grado il ritorno del “figliol prodigo“. Bonucci è visto come il traditore passato al nemico giurato Rossonero e oltretutto da capitano. I tifosi fanno veramente fatica ad accettare questa operazione, per quello che rappresentava Bonucci alla Juve e per quello che ha rappresentato lo stesso Bonucci al Milan. Oltretutto la maggior parte dei tifosi amava Caldara e vedeva nel giovane ex Atalanta il futuro della Juventus e della Nazionale. Adesso giocherà al Milan in coppia con quello che sarà, con ogni probabillità, l’altro componente della difesa centrale della Nazionale del futuro, Alessio Romagnoli.

La Vecchia Signora?

Una delle obiezioni mosse dai tifosi della Juventus è stata il fatto di invecchiare ancora la rosa non programmare il futuro. Questa affermazione è chiaramente superficiale. In realtà la Juventus sta lavorando alacremente per il futuro. La Juventus controlla Kean, Favilli, Cerri, Mandragora, Magnani, Moreno, e tutti i giovani usciti dalla primavera. Oltre a questo la Juventus ha acquistato in questa sessione di mercato Emre Can (94), Cancelo (94), Spinazzola (93), Perin (92). Tutti sotto i 26 anni. Considerando che i giocatori usciti sono stati Buffon (78), Lichtsteiner (84), Asamoah (88), Howedes (88). Ancora il mercato non è finito, ma dire che la Juventus si sia invecchiata è sbagliato. È aumentata l’eta media in difesa, ma come già detto il reparto difensivo è quello in cui conta maggiormente l’esperienza.

Solo per fare un confronto la Juventus di Chiellini e Bonucci due anni fa ha subito solo tre gol nei gironi di Champions League, quella dell’anno scorso ben 12. Evidentemente in campo internazionale Benatia ha mostrato di avere qualche difficoltà in più.

Chiudo con una chiosa finale: l’anno scorso nella Juventus c’erano Higuain e Howedes, quest’anno ci sono Cristiano Ronaldo e Bonucci. A voi il giudizio se è un miglioramento o un peggioramento.

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