Higuain, De Laurentiis, Icardi e la tecnica del chiodo scaccia chiodo

231

Il terremoto Higuain-Juve ha generato un domino che coinvolge diverse società e diversi giocatori. Icardi in primis, su cui il Napoli ha puntato gli occhi per sostituire il Pipita. Resisterà l’Inter? Ed in caso contrario cosa si prospetta per i nerazzurri?




Il gran tradimento di Higuain verso il Napoli e De Laurentiis è la classica storia d’amore in cui lei alla fine se ne va con un altro. Per mesi, magari anni, state insieme, la coccoli, la vizi, la fai sentire importante. Il tutto con i suoi alti e bassi, perché si sa, l’amore non è bello se non è litigarello; come quella volta in cui le hai fatto notare che ha un chiletto di troppo davanti a tutti. Sì, ad un certo punto subentra la routine e le serate di passione si trasformano in film a casa in tuta sul divano con lei che a metà ti sta già sbavando sul ginocchio mentre dorme (da qui la saggia decisione di indossare la tuta). Ma tutto sommato le cose vanno bene, c’è una certa stabilità, le soddisfazioni non mancano e tu inizi a pensare che forse sia quella giusta. Poi un bel giorno se ne arriva uno più ricco, magari anche più affascinante, uno di quelli che hai già visto e ti stanno pure sulle balle; lui la corteggia, le mostra che vita potrebbe permettersi al suo fianco, sfodera il suo sorriso a 32 denti fresco di detartrasi e le dice quelle parole dolci che a te sono rimaste dentro nel momento in cui ha iniziato a sbavarti la tuta. Se poi è un collega di lavoro, con la scusa di un pranzo o una cena d’affari la porta in qualche luogo in cui tu al massimo potresti permetterti il paniere coi grissini. E così tutto d’un colpo la pizza del kebabbaro a domicilio non sembra più così allettante e romantica. Peggio ancora se poi lui è un vecchio amore, o uno che l’aveva già corteggiata e poi si è fatto i soldi.

Sappiamo come va a finire: lei alla fine cede e scappa con lui, e a te non resta che piangere con la tuta ancora sbavata mentre riguardi foto e video insieme. Che è un po’ quello che sta succedendo ad Adl ed ai napoletani. A chi non è mai successo? Quindi diciamocelo, siamo un po’ tutti De Laurentiis. La sottile differenza è solo che il patron del Napoli dalla fuga d’amore del suo top player si ritrova in tasca 94 milioncini con cui consolare tutta la propria tristezza a suon di shopping therapy. Noi comuni mortali al massimo se facciamo due calcoli, tra cene, regali, vacanze e via dicendo scopriamo anche di essere in netta perdita.

Un motivo per non piangere in tuta, direi. Ed infatti il buon Aurelio ha deciso di darsi alla pazza gioia per lenire le pene d’amore con la classica tecnica del chiodo scaccia chiodo. L’obiettivo è già puntato: Mauro Icardi. Il capitano nerazzurro non vive un periodo dei più tranquilli all’Inter, tra disordini societari ed i capricci della sua agente, tale Wanda Nara, che tra l’altro ne è anche moglie, la quale vorrebbe un adeguamento al contratto dell’argentino, rinnovato appena un anno fa. Fonti quasi certe dicono che a De Laurentiis per tornare a sorridere basterebbe anche solo Wanda, ma è acquistabile solo il pacchetto completo.

Per ora da Milano (o dalla Cina, o dall’Indonesia, o dagli Stati Uniti in tournee… Insomma, avete capito) fanno orecchie da mercante, sia nei confronti della Nara sulla questione adeguamento, sia nei confronti delle prime timide proposte del Napoli. La linea dell’Inter è chiara: Icardi è incedibile, ma deve esserci anche la sua volontà di restare al 100%. Poi se qualcuno arriva con 60 o più milioni ci si siede ad un tavolo e si vede se tutte le parti in causa sono soddisfatte. Una strategia che può sembrare controproducente, perché i nerazzurri hanno bisogno di liquidità ed è rischioso trattenere un giocatore scontento.

In realtà in questo modo la società ha lanciato la patata bollente nelle mani di Icardi, facendo passare il messaggio a tutto il mondo che “se il giocatore va via è per sua volontà, non di certo nostra”. Questione di immagine, soprattutto in un momento in cui la società agli occhi di tecnico e tifosi non sembra all’apice dei consensi. Anche perché a ben vedere il presidente azzurro dopo la trattativa Higuain è un po’ come quello che ha appena sbancato al casinò e prova ad andare a contrattare per le collanine dai venditori ambulanti dall’altra parte della strada. Tutti sanno che i soldi li ha, e tutti gli spareranno cifre altissime per cedere la propria merce pregiata. In questo caso nemmeno la tuta sbavata può aiutare a mascherare la situazione.

Ma un’eventuale cessione di Icardi sarebbe una tale tragedia per l’Inter? La mia opinione personale è che no, non lo sarebbe, come ha di recente affermato anche Veron. Intendiamoci, Icardi è un grande attaccante, a 23 anni ha già una media altissima in Serie A, ha il killer instinct e personalità da vendere, ma non è insostituibile. Anche perché di contro c’è da dire che è il classico attaccante d’area, bravissimo a trasformare i palloni in gol, ma poco partecipe alla manovra. Questo fa si che nelle gare in cui la squadra riesce a buttare pochi palloni in mezzo, sembri di giocare in 10. E la cosa nell’ultima stagione è avvenuta spesso per non tenerla in considerazione.

Il problema semmai è trovare qualcuno con cui sostituirlo che sia in grado di non farlo rimpiangere e che sia anche più adatto al gioco della squadra. Il primo nome sulla lista (e nei miei desideri) in caso di addio di Icardi è quello di Milik, bomber polacco dell’Ajax, messosi in luce nell’ultima stagione e all’Europeo francese. Spirito di sacrificio, partecipazione alla manovra, tiro da fuori sono le caratteristiche che sopperiscono ad una (seppur ottima) minore spietatezza sotto porta. La giovane età gioca inoltre a suo favore. Fino a qualche mese fa lo si poteva portare via da Amsterdam a poco, ora ci si siede a trattare dai 20 milioni in su. Una cifra comunque nettamente inferiore a quella eventualmente incassata per Icardi.

Le alternative restano poco concrete per ora. Tevez e Gabbiadini non sono prime punte pure, Calleri viene associato all’Inter da mesi ma solo sui giornali. Altre opzioni poco praticabili sarebbero svenarsi per uno tra Lukaku, AubameyangBenteke o Cavani, sempre che uno di questi accetti la destinazione ad ingaggio ridotto, oppure le scommesse fin troppo rischiose Pavoletti, Falcao e Giroud.

Un difficile gioco ad incastro che andrà a delinearsi nelle prossime settimane, quando le società metteranno in atto le proprie strategie. Il terremoto Higuain ha causato un effetto domino che riguarderà diversi protagonisti, ma in un mercato di stallo come quello attuale in Italia, far girare l’economia non può che essere un bene. Con la giusta offerta nessuno è incedibile, nemmeno il grande amore. Tanto se ne trova subito un altro e tutti contenti.

Perché solo a noi pezzenti non resta che versare lacrime sulle vecchie  foto e condividere post su Facebook sul vero amore con la faccia di qualche attore famoso. Che poi è anche il classico tizio ricco e belloccio che ci fregherebbe la ragazza.
Ed in fondo Icardi di fregare ragazze altrui se ne intende già abbastanza.

Fonte immagine: corrieredellosport.it

Previous articleGenoa, Pavo e la speranza (un po’ triste)
Next articleF1 – GP Ungheria, race analysis
Interista; considero il calcio un divertimento, e come tale non va preso troppo sul serio. Così come i miei articoli. Non credo nelle autodescrizioni. Non puoi chiedere a qualcuno di descriversi oggettivamente. Non può, per natura. Quando ci guardiamo allo specchio, ad esempio, ci vediamo 5 volte più belli di quello che in realtà siamo. Ecco perchè hanno inventato le foto. Poi sono arrivati il fotoritocco, Instagram e i filtri, ma per fortuna abbiamo ancora la fototessera sui documenti. Dicono che un ladro non ammetterebbe mai di essere un ladro. Ma io non sono mica un ladro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.