Il commento da tifoso sul Bologna: sconfitta indolore contro quelli là, contro la Juve

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Commento tifoso bolognese

Juventus-Bologna termina 2-0. Ma per il nostro commentatore bolognese è una sconfitta indolore

Premessa del commento da bolognese

Sembravamo 11 piccoli Nemo che nuotavano in oceani pullulanti di squali . E c’era innanzitutto da portare a casa la pellaccia.
E dopo due rapidi morsi squaleschi, dolorosi ma non letali, ci siamo messi più o meno in salvo. Acciaccati ma non morti.
Insomma, il rischio debacle, a casa di quelli la, è sempre un rischio concreto.
Ne usciamo con due pere sulla groppa senza opporre troppa resistenza, perché alla fine a quelli là andava bene e in fondo andava bene anche a noi.
Eravamo corti. Non che se fossimo stati lunghi sarebbe cambiato granché, sia chiaro, ma quando vedi Krejici in mediana e l’ esordiente rugbista Paz a fare il terzo dietro e lo scenario è lo Stadio di quelli la, o cade un asteroide o va bene 2-0  senza infortuni e cartellini pesanti.

Juve-Bologna: la partita vista dal bolognese

16 minuti, 2-0 per loro. Al decimo, un lancio da dietro di ottanta metri  basta e avanza per farci combinare un guaio; lasciare che Dybala controlli di gobba, Matudi si faccia parare da Skorupsky e Dybala stesso ribadisca in rete.
6 minuti dopo,invece, Matudi contro cinque che guardano, raddoppia.
Fine. Game over. Non succede altro.
Potevamo fare meglio?
Forse.
Cambiava qualcosa?
No.
Impavidini e insipidini, ci lasciamo dietro questo mercoledì sapendo che mancano 36 punti alla salvezza e che non era questo il mercoledì buono per racimolare qualcosa.

Il commento del Bologna: le mini pagelle

Un 5 o 5,5 il voto alla squadra che se anche avesse giocato da 6 o 6,5 nulla sarebbe cambiato. E allora via, verso domenica. Che domenica è quella che conta, perché arriva l’ Udinese e i punti si fanno pesanti . E ne servissero 3, servirebbe un Bologna che ruggisce. E che giochi!

Il punto del bolognese

Sono sempre stato un estimatore di Mattia Destro ma temo che il suo tempo , qui sia finito.
Dentro dal primo minuto non fa nulla che possa accendere una scintilla. Non aggredisce, non difende una palla, non partecipa, non tira, non passa. Niente. Credo ci sia qualcosa dentro di lui che gli impedisce di tornare il giocatore che è stato. Un bel problema per lui. Un bel problema per noi. Sono bastati dieci minuti di Santander che niente ha fatto e niente poteva fare per avvalorare questa mia tesi.
Mattia, perché??
Nella speranza che si possano recuperare presto Donsah, Palacio , Poli, Pulgar e una condizione di un Dzemaili che continua a trascinarsi per ogni campo d’ Italia, noi continuiamo sempre e comunque a tifare per la nostra gloriosa maglietta rossoblù.
Ale’!
A cura di Fabio Cabassa

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