Il commentone di serie A: c’è il derby, basta e avanza

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commentone di serie A

C’è il derby e basta e avanza nel nostro commentone della serie A. Oggi alle 15 si apre con Roma-SPAL.

Roma-SPAL, Juve-Genoa e Udinese-Napoli: stacchi decisivi

Roma-SPAL

Apre la Roma oggi alle 15 contro la temibile SPAL di Semplici. Giallorossi in formazione tipo con qualche possibile turnover, perché nella prossima di coppa si giocano la grande possibilità di balzare in testa al girone. È una Roma ritrovata, ma non rodata. Il pit-stop può aver aiutato, ma oggi non sarà così semplice proprio contro Semplici. Ai giallorossi servono i tre punti per proseguire la scia di vittorie e per issarsi sempre più verso la punta del monte. Dovrà farlo senza certezze base come Kolarov e De Rossi e senza l’aiuto di Shick: per tutti un riposino.

La SPAL che arriva da tre batoste, immeritate, andrà a Roma a fare la sua onesta partita, ma non starà a guardare. La squadra spallina gioca bene, è ben piazzata in campo e non è così fragile. Manca ancora Kurtci, giocatore di propulsione fondamentale e dal senso del goal. Per il resto ci sono quasi tutti. Anche qui schema fisso 3-5-2, non si cambia. Paloschino, dopo la veemente rete contro l’Inter cerca spazio, ma per ora è ancora Antenucci a tenersi il posto.

Juve-Genoa

Mini turnover possibile in casa della regina dei campionati. Già accreditata ampiamente a prendersi l’ottavo titolo la Juve oggi ospita il Genoa del ritornato Juric. Chanche sicure per desaperesidos del tipo De Sciglio e Benatia. Potrebbe essere il giorno del ritorno di Douglas Costa in campo dopo lo sputo contro il Sassuolo. Khedira è ancora ko e Perin dovrebbe rivedere i suoi compagni. Non sembra il caso di azzardare colpi di scena e la Juve è chiamata alla prova 9, cioè prendersi la nona vittoria. Infatti si fa più attraente pensare già a martedì sera nel tempio inglese di Mourinho, dove i bianconeri possono chiudere già il girone in anticipo netto.

I genovesi sono figli del caso creato dal pazzoide Preziosi. Juric si riprende la sua panchina e spera in un Piatek che possa almeno realizzare il goal della bandiera. Per il polacco niente tridente d’appoggio, ma 3-5-2. Favilli non ci sarà, magari passerà a salutare qualche ex compagno delle giovanili juventine.

Udinese-Napoli

I partenopei vanno in casa della sempre insidiosa Udinese. Ancelotti non presenta nemmeno il suo cavallo di razza, Insigne e punta tutto su Milik -Mertens. È un 4-4-2 molto sacchiano il suo, con Callejon largo insieme forse a Verdi. Scelte forti, scelte che potrebbero evocare Genova. Ma il tecnico reggiano da sempre ama il turnover e non se ne priverà certo a Napoli.

Per i friulani, la formazione è quella tipo, con in Lasagna bello carico dalla Nazionale. Che possa essere lui il guastafeste del Napoli? Per i fantacalcisti occhio a Antonino Barak, che potrebbe tornare titolare e che potrebbe regalare soddisfazioni. Dare un 2 scontato è un po’ azzardato, ma gli azzurri dovrebbero comunque passare indenni anche il valico friulano.

Frosinone-Empoli, Bologna-Torino, Chievo-Atalanta

Le tre partite salvezza e sopratutto una vera e propria serratura per la salvezza. In queste tre sfide ci si gioca buona parte del futuro per allenatori e squadre.

Frosinone-Empoli

I ciociari danno ancora fiducia a Moreno Longo, ma il suo tempo è molto corto. 3-5-2 confermato con possibile riposo per Campbell, uno dei pochi nazionali presenti nella squadra. Finora le statistiche del Frosinone sono impietose e sembra quasi che da Palermo più di una macumba sia stata fatta. Domenica nel launch match la grande occasione: il riscatto.

L’Empoli di Andreazzoli è lì in fondo alla classifica più per caso che per punizione reale. La squadra tosca gioca un bel calcio, con ottime geometrie e rapidità. Se Capuano sarà ispirato a modo suo e gli altri lo appoggeranno i ragazzi di Toscana potranno anche fare il colpaccio contro una squadra che fuorché difendersi finora non ha saputo fare granché. Ah, una nota importante: si rivedranno Antonelli e Pasqual, due che con le salvezze ci sanno fare!

Bologna-Torino

Pippo contro Mazzarri. Due che non si sono mai affrontati in campo, ma che si sono incrociati quando Inzaghi era giocatore. Non è sfida salvezza per i torinesi, che pian piano si stanno trovando anche se cercano ancora il miglior Belotti di stagione. Niente Zaza fra i titolari, ma c’è quel pericolosissimo spagnolo di nome Iago Falque. I granata sono a 12 punti, stanno bene e sono molto alla Mazzarri: coprire, correre e segnare. Squadra asciutta e pulita.

Ben diverso  per i bolognesi che sono in fase di ripresa, ma devono fare attenzione. Qui si cerca il miglior Dzemaili, che ancora non s’è visto e intanto ci si affida a quel gigante d’area che è Santander con ballottaggio Falcinelli – Palacio e con un Orsolini che in casa propria fa l’orso!

Chievo-Atalanta

È la sfida probabilmente più importante per la zona bassa. i clivensi per uscire dal tunnel richiamano un Ventura, fallito in Nazionale, ma capace da buon padre di tirare su l’animo e l’anima a questi ragazzi debosciati. Si torna al 4-3-1-2 con Birsa che deve ritrovare se stesso e con Meggiorini o Giaccherini o Jaroszinski ad accompagnare il lottatore Stepinski. Ma chissà mai che sia Pellisier a portar la bandiera?

Per gli orobici è quasi da dentro o fuori. Classifica pesante e poco digeribile per chi amava definirsi l’EuroAtalanta. In attesa che Ilicic torni a far squillar le trombe, ecco a Verona Gomez ancora con Zapata. Finora tandem a dir poco deludente. Anche la scommessa Pasalic delude ancor di più, vedremo se sarà la volta buona per i nerazzurri di Bergamo

Tasso di alta spettacolarità: Parma-Lazio, FiorentinaCagliari

Livelli alti di spettacolo! Non perché queste quattro squadre giochino un calcio brillante, ma perché saranno difese ballanti

Il Parma in casa sa fare il suo: copre bene e sa quando deve punire l’avversario. Ritrova bomber Inglese dal primo minuto, ma non sa se ci sarà Gervinho, che è un po’ infortunato. Per il resto solita formazione coriacea ed equilibrata di D’Aversa. Aspirazioni di alta classifica, per ora è meglio che se le tenga nascoste, non sono ancora gli anni di Crespo e Veron.

I casa biancoceleste, invece, sembrano un po’ una barca oscillante. Una volta sono di qua e una volta sono di là. Non hanno una direzione chiara. Sono a 15 punti a ridosso dell’Inter, ma non hanno indosso quel costume di squadra bella e incantevole. Ancora non si sa il perché. Si ritrovano un Immobile finora sotto tono e un Milinkovic -Savic che più che valer 140 mln, ne vale attualmente 20.

Fiorentina-Cagliari è la classica sfida da vecchia tripla

Due squadre che hanno iniziato bene, che sono in forma e che non se le mandano a dire. I Viola in casa, fortuna o meno, sono sempre riusciti a incassare i tre punti. Non hanno ancora un bomber di riferimento e ogni tanto segna uno e ogni tanto segna l’altro. Però sono pericolosi e duri a morire.

I sardi hanno qualche lacuna in difesa, dove ogni tanto sbandano e a centrocampo, ma hanno un Joao Pedro che sembra guarito mentalmente e fisicamente da tutto. E poi c’è quel Barella che davvero è encomiabile e già piace al mondo intero. E poi c’è anche un Cragno, che ora si mostra tutto il suo talento fra i pali. Non sarà un avversario facile, no per nulla. Partita di alto livello, ne siamo certi.

E derby sia

E derby sia, certo, finalmente la tanto attesa stracittadina nazionale è arrivata. Domenica sera alle 20,30, diretta Sky sport, si giocherà il derby numero 222. Partita indecifrabile e imprevedibile come sempre. Qualcuno ama dire: partita a parte. Due squadre che arrivano su una buona scia. Migliore quella dei nerazzurri che non perdono punti da un mese, in crescita quella dei rossoneri, che si stanno ritrovando.

Due squadre diametralmente opposte: l’una ben disposta, equilibrata e cinica; l’altra volubile, a tratti spettacolare e sciupona. In teoria difficile dire quale possa essere la chiave di volta. L’Inter è leggermente favorita sia per un seguito nelle stracittadine favorevole negli ultimi anni sia perché squadra più completa come uomini. Non sarà soltanto Icardi, capitano e bestia nera dei cugini contro Higuain, al suo primo derby, ma sempre pericoloso. Ci saranno altri duelli bellissimi: per esempio Chala contro Nainggolan; Perisic contro Suso; Kessie contro Brozovic. Insomma di spunti non mancheranno. Ne vedremo delle belle!

Si chiude lunedì: Samp-Sassuolo

Partita ad alto tasso di spettacolarità! Almeno secondo le nostre previsioni. Ma non siamo maghi improvvisati.

La squadra di Giampaolo gioca un bel calcio fatto di ripartenze, buon possesso e tocchi individuali. Vedi Quagliarella, Defrel, Linetty, Caprari e via dicendo.

Gli emiliani sono la super sorpresa di questo inizio stagione. Pian pian si stanno candidando per posizioni d’onore nella piccola Europa. Sono simpatici per un gioco a rasoterra, con falso nueve e con movimenti veloci e fulminanti. Finché non si sgonfierà, i tifosi neroverdi potranno godersi una squadra per nulla da massacrare, anzi da trattare con le pinze. E magari capace di grandi imprese. Così vogliamo sbilanciarci!

Non resta altro che augurare, come al solito, BUON CAMPIONATO A TUTTI

 

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