Il commentone di serie A: gerarchie ribaltate

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commentone di serie A

Nel commentone di serie A di questa giornata l’esaltazione del momento SPAL e le gerarchie ribaltate della classifica. Un occhio poi anche alle probabili formazioni.

Stasera con l’entrata in campo di Sassuolo ed Empoli si aprirà la quinta giornata di serie A. Cosa dobbiamo aspettarci dopo gli ultimi risultati?

Ronaldo: eccolo!

Eccolo là, lo attendevano fantacalciofili,tecnici, avversari e tifosi. Ronaldo, quello del Real, è arrivato. Doppietta domenica scorsa, condidata da un tocco furbo sotto porta e da un sinistro sparato e preciso nell’angolino. Ronnie c’è. La Juve c’è. 12 punti in quattro partite. La vittoria netta in inferiorità numerica a Valencia. Classifica solitaria. Ora la non proibitiva trasferta contro il Frosinone. La favorita si conferma tale e non delude né i tifosi, né se stessa. Fra rotazione di uomini, cambi di gioco, turnover e occasioni create, la Juve per ora sembra irresistibile.

Pensate che per Frosinone-Juventus Allegri opterà per una co-presenza di Dybala e Ronaldo, Chiellini e Bonucci o Benatia. Infine addirittura una possibile rinuncia a Mandzukic. Insomma è proprio il caso di riconoscerglielo: Che Signora!

Ma, ma, ma…che ci fa la SPAL

Ma cosa ci fa la SPAL al secondo posto? Ma chi ce l’ha messa? Sembra l’esclamazione di un regista incazzoso, perché qualcosa  è andato storto. Invece è un film bellissimo. Lasciamola sognare questa squadra ferrarese che si ritrova là, nell’Olimpo. Ed è lì per merito proprio: grinta, qualità e carattere. Nel nuovo Mazza, sostenuta da un pubblico esuberante e desideroso, la SPAL ha steso l’Atalanta. L’ha schiacciata. Ora verso Fiorentina-SPAL si va con maggior fiducia. Un modulo collaudato, una squadra convinta e un gruppo coriaceo. Per la serie: mamma…li spallini

Gerarchie ribaltate: Samp, Fiore e le milanesi

Samp e Fiorentina vanno di pari passo e anche di pari punto. Mercoledì, nel recupero della prima giornata, un buon 1-1 fra le parti, le ha messe d’accordo. Due squadre, che in zona Europa League per ora ci stanno proprio bene. I Viola che sono fatti della rapidità di Chiesa e del mordente di Simoeone; i blucerchiati che si giovano di un ritrovato Defrel goleador,di un ringiovanito Quagliarella e di una squadra carogna e coriacea. Sono due belle realtà. Magari questo weekend si staccheranno, perché i genovesi attendono l’Intet, mentre i fiorentini ospitano la SPAL. Non prticolari novità dalle possibili formazioni. La squadra di Pioli è solo indecisa fra Milenkovic e Diks, Eysseric e Pajaca. Quella della Samp è fra Caprari che è in gran forma e Ramirez, che è fuori forma.

E le milanesi?

Ecco, le milanesi sono le prima gerarchicamente ribaltate. Dovevano trovarsi in alto. Invece sono in basso. L’Inter che s’è presa sabato scorso da un suo tesserato uno scossone pesante e bello. Ma poi nella corrente Icardi-Vecino ha trovato la piacevolezza europea. Ora a Genova è un test verità. O sei l’anti-juve o sei l’anti-inter. Un po’ di ballottaggi dietro a Icardi: Brozovic-Nainggolan; Perisic-Candreva. Spalletti e mezzo mondo della stampa ha detto, dopo martedì, che c’è stata una svolta. Vedremo, con amala, non si può mai sapere.

E ora andiamo dai rossoneri. Un punto nella Cagliari ventosa. Il primo goal di Higuain. Mezzo tempo buono, il secondo e ancora tanti dubbi. In Sardegna il Milan ha subito l’accelerazione e la ripartenza dei sardi. Così la seconda vittoria consecutiva è mancata. Meglio , in Europa, dove in uno stadio piccolo quanto Milanello, sono riusciti a fare tre punti contro il Dudelange. Ancora il Pipita. Ma il risultato non nasconde un po’ di insofferenza per una partita che doveva portare a una differenza reti di +5 almeno. Ci sono parecchie difficoltà nella costruzione della manovra offensiva. Suso non è lo spagnolo che conosciamo, ma un incartato dribblatore. Chala deve ancora entrare in condizione e Castillejo è bello, balla sulla fascia, ma deve ancora capir qualcosa della tattica italiana. E domenica alle 18 arriva l’esame Atalanta.

Pure i ragazzi del Gasp non è che se la passano bene. Presi a schiaffi dalla SPAL, irriconoscibili e demotivati. Brutta botta quella presa nei preliminari di Europa League. Confermata quasi tutta la squadra. Unico dubbio è la presenza di Gomez in ballottaggio con Rigoni (uno che le grandi le sa affrontare) e Pasalic. Un croato, questo, che potrebbe aver da dimostrare qualcosa a Milano. Cercasi per entrambe

E le romane?

Ecco non pensate al coro quello offensivo da stadio eh. Le romane sono un po’ strane, anzi bizzarre. Direi quasi distratte. Prendono goal facilmente. Gettano al vento punti d’oro. Non riescono a giocare come l’anno scorso.

Dall’Europa grande o piccola che sia tornano due squadre estremamente convalescenti. La sonora batosta madrilena, che ha inabissato la coraggiosa Roma dello scorso maggio e l’ha ridotta una provinciale.

I ciprioti dell’Apoel Limassol, che sono stati sconfitti, ma hanno più volte spaventato i laziali.

La Roma deve ritrovare uomini, tattica e testa. La Lazio gli inserimenti dei centrocampisti e il bel gioco, che tanto ci manca. Cantieri aperti? Per ora sì.

Intanto nel weekend i giallorossi vanno a trovare un Bologna di Inzaghi affamato di punti. I biancocelesti, invece, attendono il temibile bomberone Piatek. Anche qui Romane non fate troppo le stupide

Guai grossi

E chiudiamo il commentone di serie A con i grossi guai. Sono quelle in fondo alla classifica. C’è chi c’è finito per penalizzazioni giuridiche come il Chievo. E poi chi è lì per proprie incapacità: Bologna e Frosinone.

Ma se i clivensi dopo la svegliata del secondo tempo a Roma, possono guardare con più tranquillità al futuro. Vero che nel fine settimana arriva sempre l’arcigna e ben impostata Udinese. Vero è che i gialloblu stanno trovando il miglior Giaccherini, ritrovando Birsa e sotto porta hanno il temibile polacco Stepinski.

Altrettanto vero è che i ciociari e i bolognesi sono proprio messi male. Non sarà colpa di Moreno Longo, nè dalle vecchie gloria Pippo Inzaghi. Ma, resta il fatto che con 0 goal fatti qualche preoccupazione c’è. E il bello è che entrambe non è che hanno scontri salvezza o partite semplici. Una incontra la Juventus e l’altra la Roma. La speranza di far punti si riduce e non di poco. 3-5-2 super coperto per entrambe. Ma più che moduli e tattiche, qua conta arrivare sotto rete. Per la serie….almeno il goal della bandiera!

Intanto è scoccata Sassuolo-Empoli. Si prevede un Sassuolo trita sassi come contro il Genoa o un colpaccio toscano?

Ah quanto è bella la serie A. Ve lo dice il vostro commentone

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