Il delfino biancazzurro: spreco e illusione contro l’Inter

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La gara contro l’Inter lo ha confermato. Il Pescara è bello e sciupone. La squadra di Oddo ha messo alle corde quella di De Boer, ha avuto molte occasioni, ma, alla fine, ha perso.

TROPPI ERRORI – Sul piano del gioco Pescara-Inter sarebbe finita 8-0. L’Inter, parliamoci chiaro, è poca roba. De Boer avrà preso una miriade di appunti sul gioco di Oddo. Non è servito. Il tecnico abruzzese ha azzeccato pure i cambi. L’ingresso di Bahebeck ha messo alle corde i nerazzurri, ma a salvarli è stato Hadanovic. Chissà come sarebbe finita con un altro portiere tra i pali. Certo, va detto, anche che il Pescara ha concesso e Bizzarri è stato strepitoso in almeno tre occasioni.

Gli errori del Pescara, però, sono fisiologici. dovuti alla mancanza di un difensore di livello. Campagnaro, ex di turno, si è dimostrato ancora una volta, tatticamente intelligente, ma troppo lento. Gyomber, purtroppo per noi, continua la tradizione dei vari Diamoutene, Zuparic, Cosic e compagnia canterina.

ARBITRO E SFORTUNA – Altro fattore determinante per l’esito della partita, è stata certamente la direzione arbitrale.

L’arbitro ha fischiato pochissimi falli a favore della squadra di Oddo, finendo per far innervosire i biancazzurri. Come se non bastasse il secondo gol di Icardi è viziato da un fallo di mano. Fosse successo a parti invertite, i nerazzurri avrebbero “pianto miseria” da qui a fine campionato.

Anche la sfortuna ha avuto un ruolo di determinante. Beccare una rete al novantunesimo su carambola non è il massimo. Rimane l’ottima prestazione contro una squadra che, sul piano del gioco, non ci è stata superiore.

OCCASIONE PER BAHEBECK – Possiamo consolarci con la grande partita di Bahebeck. Il francese è fisicamente devastante e ha una tecnica niente male. Non sarà un bomber di razza, ma può dare un contributo importante alla causa. Quando lo vedremo tra i titolari? Finora il 4-3-2-1 di Oddo con Caprari “falso nove” ha funzionato, ma ha dimostrato i suoi limiti in fase realizzativa. Visto che abbiamo due ottimi prospetti come Baheveck e Manaj, forse è il caso di provare ad inserirli nello scacchiere. Se neanche loro dovessero bastare, potrebbe servire un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Questo Pescara è troppo bello e sfigato: merita di salvarsi.

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