Il Delfino biancazzurro: la stagione dell’illusione della paura

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Sebastiani, fautore della disastrosa stagione del Pescara
Sebastiani, fautore della disastrosa stagione del Pescara

Quella da poco finita è stata la stagione dell’illusione e della paura. Il Pescara (voto 4 alla squadra) era ripartito da Zdenek Zeman che aveva accettato anche di trainare la squadra indecorosa dello scorso anno in serie B. Dall’obbrobriosa stagione in serie A sarebbe dovuto nascere un progetto, basato su due concetti chiari: giovani e spettacolo. Il tutto sotto la guida del “figliol prodigo” Boemo. Nulla di questo è avvenuto. Anzi, se possibile, la serie B è stata ancora peggiore della serie A.

La Grande Diatriba

La prima parte di stagione è stata contraddistinta dalla Grande Diatriba tra Sebastiani (voto 2 per il sistematico impegno con cui si è profuso per distruggere la squadra) e Zeman (voto 7 per la resistenza).Il boemo si era lamentato spesso per gli acquisti sballati e non adatti al suo gioco, eppure, la squadra era rimasta comunque ancorata ai playoff. Poi, il Presidente,volendo puntare alla Lega Pro diretta, ha deciso di cacciare il boemo di punto in bianco e di virare su Massimo Epifani (voto 0: semplicemente non può allenare). Il nuovo tecnico è partito fortissimo con un punto in quattro gare. Troppo forte, forse. La contestazione dei tifosi (voto 100 per la pazienza) a quel punto si è fatta veemente e Pinocchio ha rischiato di non avere più il giocattolo tra le mani. E’ così che si spiega l’arrivo di Bepi Pillon  (7) che è riuscito a portare il Pescara in salvo, nonostante tutto. Ora si parla di una sua riconferma. Sarà vero? E con quale squadra? E’ questo il dilemma.

I voti della stagione

I giocatori, in questa stagione, hanno avuto alti e bassi. Il più grande mistero rimane Ganz (SV): doveva essere l’uomo su cui creare il futuro, è stato venduto dopo 6 mesi senza mai vedere il campo. Il fatto che anche ad Ascoli sia finito in panca alimenta le domande. Alla fine, il Pescara ha giocato tutta una stagione senza centravanti, dato che Pettinari (3) ha confermato di essere buono per i tornei Scapoli e Ammogliati. Ciononostante, sembra che qualche folle squadra di serie A lo cerchi: evidentemente anche nel calcio è finita la meritocrazia In avanti, l’unico buono si è rivelato Mancuso (7), non a caso già venduto. Benino anche Capone (6), mentre Baez, Cappelluzzo, Bunino e Cocco non li riteniamo giudicabili.

A centrocampo, Brugman (7,5) e Valzania (7) hanno trascinato la baracca per tutta la stagione. Carraro (5), non è riuscito ad incidere quando ha giocato. Il peggiore, comunque, è stato Coulibaly (4). La sua cessione all’Udinese l’ estate scorsa  è stata un colpaccio perchè ora non varrebbe un euro. Machin (7), invece, è stato l’unico acquisto azzeccato del mercato di gennaio. Proietti e Carraro (SV) non sono riusciti a imporsi.

In difesa, Fiorillo (7,5) ha vissuto una grande stagione. Meno male, oseremmo dire, perchè dietro sono tutti da bocciare con un sonoro 3.Preferiamo dare un voto generale e non singolo ai vari Coda, Perrotta, Fiamozzi, Balzano e compagnia, perchè, diversamente, fioccherebbero anche giudizi più bassi. Salviamo dalla disfatta solo Bovo e Campagnaro (6) che, hanno dovuto fare i conti con gli acciacchi dell’età e, dunque, si sono visti pochissimo.

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