Il derby: grandi emozioni al Ciutat de València

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Lo stadio Ciutat de Valencia

Sotto il grande caldo di Valencia di inizio settembre, ecco la bella sfida tra Levante e Valencia valida per la terza giornata della Liga. Il Levante è in grande crescita.

Le formazioni
Qualche sorpresa nelle formazioni. I blaugrana si schierano con: Olazábal in porta, difesa a quattro con Coke, Postigo, Chema e Toño. Doble pivote con Prcic e Campaña, sulle ali il capitano Morales e il numero 10 Bardhi dietro a Boateng e Roger Martì, il bomber del Levante.
Il Valencia risponde con Neto in porta, difesa a quattro con Piccini a destra, Gabriel Paulista e il neo acquisto Diakhaby al centro, Gayá a sinistra. In mezzo Parejo, Wass con sulle ali la promessa Soler e Cheryshev. Davanti Rodrigo Moreno e il neo acquisto Kevin Gameiro su cui ci sono grandi aspettative.

Il primo tempo

Subito Boateng semina scompiglio nella difesa del Valencia, dribbla tre avversari, regala un assist e Martì è pronto per la respinta per il goal dell’1-0. Sull’altro versante, cross del neoacquisto Piccini e goal di Cheryshev, per la prima volta impiegato dal primo minuto e subito autore di un grande colpo di testa.

La difesa del Valencia però è tutt’altro che impenetrabile, su un pallone lungo dalla destra, Martì ha tutto il tempo per prendere la mira e bucare Neto sul suo lato sinistro per il 2-1 dei blaugrana. In 34 minuti già tre goal in questa roboante partita.

La ripresa: grandi occasioni per il Valencia
Nella seconda frazione il caldo si fa sentire e inizia la girandola di cambi. Nel Levante entrano al 46° Pier per Postigo e nel corso del secondo tempo ci sarà spazio per Jason e Dwamena per Prcic e Boateng. Si tratta di cambi per far rifiatare la squadra più che per cambiare assetto di gioco. Nei murcielagos girandola in attacco con gli ingressi di Batshuayi, Torres e Santi Mina, per Gameiro, da cui ci si aspetta molto di più, la promessa Soler e l’autore del primo goal Cheryshev, forse il giocatore che si è più integrato negli schemi di Marcelino.
Soler si procura un rigore dubbio, Parejo al minuto 52, regala il 2-2 al Valencia che continua ad attaccare ma non riesce a vincere la partita.

Sotto la lente: la difesa del Valencia. Se Neto è incolpevole sui goal e sugli esterni Piccini sta cercando di trovare la migliore condizione, il problema sembra soprattutto dei centrali. Diakhaby deve ancora crescere, mentre in panchina scalpita Murillo, pronto ad assumere un maggiore minutaggio. Anche Garay ai box aspetta di rientrare dopo l’infortunio al ginocchio, Gabriel Paulista non può più sbagliare.

Il centrocampo: serve maggiore filtro aspettando Kongogbia che deve rientrare da un infortunio alla caviglia, il primo goal è anche colpa del mancato filtro dei pivotes. Wass è ancora a corrente alternata e ci si aspetta di più anche da Soler, con Torres che è pronto a garantire maggior velocità. Il nuovo acquisto Guedes dopo la pausa dovrebbe prendersi una maglia. Sarà lotta dura anche per Coquelin, che è ai box per un infortunio alla caviglia. Imprescindibile Parejo, letale dal dischetto con una percentuale incredibile di realizzazione.

Da migliorare: l’apporto in attacco dei nuovi. Gameiro e Batshuayi devono ancora entrare nel cuore dei tifosi valenciani, là dove Zaza e Vietto avevano sicuramente trovato un posto con la loro grinta, realizzazioni e attaccamento alla maglia. Rodrigo Moreno, dopo l’avvicinamento al Real Madrid questa estate, sembra imprescinbile per l’attacco. Santi Mina deve proseguire la striscia positiva del finale di stagione dell’anno scorso.

Insomma tanto lavoro per Marcelino alla ripresa. Prossimo impegno: Valencia-Betis Siviglia il 15 settembre, con i biancoverdi reduci dalla vittoria nel derby contro il Siviglia per 1-0. E mercoledì 19 ecco il grande esordio al Mestalla in Champions League contro la Juventus, sarà una partita da ricordare, una di quelle che i tifosi del Valencia aspettano da tempo. Amunt!

Serve Guedes per cambiare la stagione

Levante-Valencia su Eurosport: le statistiche

 

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