Milan – Lazio: il Milan usa la testa…e la mano

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Nella nebbia milanese i Rossoneri sconfiggono, a sorpresa, una Lazio che recrimina sul gol di testa di Cutrone, ma che soccombe di fronte a una grande prova di carattere degli uomini di Gattuso

Cercasi Bomber

A poche ore dall’inizio del match Kalinic è costretto a dare forfait causa un problema muscolare che lo blocca in rifinitura. Cutrone sostituisce, quindi, l’attaccante croato nel consueto 4-3-3 con Antonelli titolare sulla sinistra al posto dello squalificato Rodriguez. Sia Milan che Lazio si apprestano, dunque, a giocare l’incontro senza i loro due bomber titolari.

s(VAR)ione arbitrale

Sugli spalti l’atmosfera è calda nonostante il clima invernale: il Milan, infatti, si gioca tre punti che potrebbero far svoltare la stagione. I Rossoneri partono forte e dopo un quarto d’ora trovano il vantaggio con un colpo di testa di Cutrone servito su calcio piazzato di Calhanoglu. Ma la superiorità della squadra di Gattuso dura solo cinque minuti poiché, complice la disattenzione di Antonelli, Marusic calcia sul secondo palo e trova la rete del pareggio. Milan che non ci sta e continua ad attaccare ritrovando la rete sul finire del primo tempo con un altro colpo di testa, stavolta di Bonaventura, servito da un cross potente dalla trequarti di Calabria.

Nel secondo tempo i ruoli si invertono: è la Lazio a tenere il pallino del gioco con il Milan che difende e cerca di sfruttare le ripartenze per poi chiudersi nella propria area nel finale resistendo agli ultimi assalti dei biancocelesti.

SEMrush

Al termine del match le immagini esclusive di Sky mostrano come il gol di Cutrone sia stato viziato da un presunto tocco di mano dell’attaccante rossonero suscitando diverse polemiche. In ogni caso l’episodio rimane di difficile lettura e anche con l’ausilio di diversi replay la questione non rimane risolta del tutto.

Dalla Primavera con furore

Il Milan esce da San Siro con tre punti pesanti contro una delle squadre più in forma del campionato. Il merito va dato a Gattuso che ha finalmente iniziato a far correre la squadra, l’ha spronata dal punto di vista mentale e ha rigenerato alcuni giocatori che sembravano ormai già dei flop dichiarati, come Calhanoglu. Voglio, però, soffermarmi in particolar modo su due ragazzi provenienti dal settore giovanile: Calabria e Cutrone. L’attaccante, numero 63, ha giocato una partita di spessore dimostrandosi un vero e proprio rapace dell’area di rigore. Così come il terzino classe ’96 si è dimostrato uno dei migliori in campo. Il punto di forza di questi due ragazzi è evidente: entrambi, avendo percorso le trafile del settore giovanile, sanno il peso della maglia che indossano e ne conoscono i valori motivo per cui, quando scendono in campo, danno il 110% lottando su ogni pallone. A questa caratteristica si aggiunge poi l’abilità del tecnico: bravo nel valorizzarli e nel concedergli lo spazio meritato. È da questi giocatori, che incarnano il DNA Milan, da cui bisogna ripartire per mantenere l’ottima striscia di risultati utili consecutivi.

PROMOSSI:

  • Cutrone: segna, disorienta gli avversari e fa tanto movimento. Di fronte a una prestazione del genere il presunto tocco di mano passa in secondo piano.
  • Calabria: spinge, difende, realizza l’assist del vantaggio e controlla entrambe le fasce. Nettamente il migliore in campo.
  • Calhanoglu: i pericoli partono dai suoi piedi. Salta l’uomo con facilità e crea superiorità numerica. Ottimo anche nel finale con diversi recuperi e ripartenze.

BOCCIATI:

  • Antonelli: colpevole sul gol della Lazio. Prima non chiude bene la diagonale e subito dopo si fa saltare con disinvoltura da Marusic.
  • Silva: fiacco e senza grinta. Con lui in campo il Milan non tira più in porta. Ha il compito di far salire la squadra ma non riesce a gestire neanche un pallone.

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