Il pagellone rossonero: Higuain, il bomber che mancava

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Higuain trascina il Milan a suon di gol e il Milan trascina Higuain. Che intesa con Suso, ben oltre le aspettative

Higuain, da quando è approdato al Milan, ha già messo a segno 6 reti su 7 match disputati e sono ormai 5 i gol consecutivi. Numeri da capogiro un po’ per tutti. Soprattutto per una tifoseria che, come lo è la nostra, arriva da anni di vacche magre tra i vari Kalinic, Silva, Luiz Adriano, Matri e qui mi fermo per non farci venire la nausea. La differenza si vede ed è abissale, come è notevole la differenza di gioco ed utilità alla causa messa in campo da Suso, ora che ha un compagno come Higuain da poter servire.

Ogni palla che il Pipita tocca viene ripulita, mai persa e subito consegnata a chi è messo meglio. Mai un tocco senza senso o un passaggio sbagliato, insomma, un piacere per gli occhi vederlo in campo. Altro che giocatori inadueguati, Suso scarso o altro. I problemi degli anni passati, per la maggior parte, erano legati all’assenza di un bomber, di un giocatore che, come Higuain, ti risolve le partite o comunque ti concretizza al meglio la mole di gioco espresso. L’anno scorso potevi fare tutto il possesso che volevi e provare a giocare a calcio fino al 150esimo, ma se davanti alla porta, prima Kalinic e poi Silva ti fallivano tutte le occasioni, beh, forse sarebbe stato meglio darsi ad un altro sport. A calcio se non segni, perdi. O al massimo pareggi.

Higuain la mette sempre, ma anche noi, un gol, lo prendiamo sistematicamente

Qui, le idee, si fanno discordanti. Personalmente prendere un gol a partita, ma poi farne sempre due o tre, non mi lascia di certo  un senso di vuoto o di delusione. Certo, sarebbe meglio risultare granitici e privi di amnesie anche nella fase arretrata soprattutto per quando affronteremo corazzate di ben altro livello. Ci son dei “ma”, però. Anche importanti.

A differenza della scorsa stagione dove il Milan di Gattuso era più che altro impegnato a sistemare la fase difensiva, giocando corto e dietro la palla per poi ripartire, quest’anno si cerca sempre e comunque il dialogo partendo dalla propria area. Infarti e respiri stroncati son spesso dietro l’angolo con questa metodologia, ma ragazzi, siamo onesti, in molte partite, così facendo, hai il controllo totale del match. Controllo che però è difficilmente applicabile per 90 minuti interi. Motivo per cui, ogni tanto, qualche errore può capitare. Ovviamente vanno ridotti al minimo e ogni tanto andrebbe capito che sarebbe meglio un pallone tra le tribune che uno perso davanti a Donnarumma, ma tant’è quest’anno e dovremo abituarci. Il salto di qualità di una squadra passa anche dalla gestione del pallone. Errori o meno.

Vediamo invece nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 6 – Partita senza patemi. Un po’ impacciato sul retropassaggio di testa di Abate, ma era una palla oscena. SPETTATORE

Rodriguez: 6,5 – Bravo Ricardo. Finalmente ai tuoi livelli. Spinta costante, calma totale e controllo difensivo. RINATO

Musacchio: 6 – Pomeriggio al pascolo. Giornata senza troppi impegni, controlla senza patemi. SICURO

Zapata: 5 – Partita perfetta tranne il danno sul gol di Pellissier. Danno causato a braccetto con Kessiè. DISTRATTO 

Abate: 6 – Non fosse stato per quel tocco difensivo scellerato, forse, mezzo punto in più lo avresti preso. Sfiora anche il gol. Giocatore comunque ritrovato. Merito di Ringhio? ESPERIENZA

Kessiè: 5,5 – Nota dolente. Corre, corre sempre e va bene. Spesso però, lo fa a vuoto. Forse paga un po’ di stanchezza, deve gestirsi meglio. FORSENNATO

Biglia: 7 – Che partita Lucas! E’ ovunque, dirige, ruba palloni e inventa. METRONOMO

Bonaventura: 7 – Il gol che si mangia è da Gialappa’s. Partita comunque di spessore al pari di Suso e Higuain. INSTANCABILE

Suso: 8  – Ennesima prestazione da Top. Io inizio a cospargermi il capo di cenere. Il suo problema era la mancanza di un compagno adeguato. Ora si vede e chiedo scusa. FENOMENO

Higuain: 7,5 – Killer Instinct. Tocca palla e la mette. Gioca al servizio della squadra. Bomber vero. KILLER

Calhanoglu: 6 – Così così. Non sembra in forma e non sembra tranquillo. Qualcosa non va, soprattutto di testa. Dai Hakan! COMPASSATO

Cutrone: 6 – Entra con la voglia di spaccare tutto ma ha pochi palloni. VELENOSO

Laxalt : s.v.

Castillejo: s.v.

Gattuso: 7 – Il Chievo, con tutto il rispetto, almeno per quest’anno non è un avversario reale. Gattuso ha però il merito di schierare l’undici giusto e aver fatto ritrovare serenità e concentrazione al gruppo per tutto il match, o quasi. LEADER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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