Il pagellone rossonero: una vittoria in folle

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derby

La vittoria era d’obbligo e così è stato. Troppi errori e un portiere avversario in stato di grazia sigillano il risultato di 1 a 0 per il Milan contro il Dudelange

Bisognava portare a casa una vittoria e ce l’abbiamo fatta. Ma che fatica in alcuni frangenti. Non tanto per la pericolosità degli avversari, Reina non ha dovuto compiere mezza parata, ma soprattutto per la lentezza della nostra manovra e un portiere avversario che si è scoperto professionista proprio contro di noi.

Turnover in massa

La formazione proposta da Gattuso è stata totalmente rivoluzionata rispetto alla gara col Cagliari. Il basso livello degli avversari lussemburghesi ha permesso al Mister di provare chi non aveva ancora avuto minutaggio. Alcuni interpreti han deluso nuovamente, altri han dato sprazzi di luce dopo il buio più totale.

Difesa inedita

Ci  siamo presentati con una difesa inedita: Abate a destra, Laxalt titolare a sinistra e la coppia centrale formata da Caldara e Romagnoli. Tutti bene eccetto Abate. Spiace, ma ieri sera faceva tenerezza. Sempre in affanno e sempre in difficoltà anche nei semplici appoggi, negli stop. Non corre più e non difende nemmeno. E’ giunta la sua ora calcistica, un campo di Serie A  non può più calcarlo. Al rientro di Conti diventerà la terza scelta. Per fortuna.

Mediana più che sperimentale, ma abbiamo portato a casa la vittoria anche se abbiamo dovuto “bocciare” qualcuno

In mediana largo a Mauri, Bertolacci e Bakayoko. Personalmente chi credo  abbia deluso di più è stato Bertolacci. Un pesce fuor d’acqua. L’apporto dato alla vittoria è stato attorno allo zero. Lento, compassato e fuori dagli schemi. Anche tecnicamente non lo vedo proprio all’altezza di quello che il Milan necessita se ha come obbiettivi reali la qualificazione in Champions e un percorso che sia il più lungo possibile in Europa League.

Mauri poco meglio, ha l’età dalla sua ed è molto più dinamico. A lui mancano proprio i minuti, si vede. Non è un fenomeno, ma tornerà utile alla causa. Discorso diverso, invece, per Bakayoko.

Il francese non ha minutaggio e anche nella scorsa stagione è stato poco impiegato. I colpi e la parte atletica ci sono. Va sgrezzato e bisogna istruirlo su come stare in campo. Ha fatto vedere qualche sgroppata, ma deve decisamente affinarsi a livello tecnico-tattico. Fatto questo, credo possa diventare un titolare. Scarso non lo è, va solo recuperato come ragazzo.

L’attacco gira sempre, ma Borini ragazzi…

Higuain ci regala la vittoria

In  attacco, invece, chi ha deluso è Borini. Io per primo ho provato a sostenerlo anche l’anno scorso. Scusatemi, è effettivamente non all’altezza dei suoi compagni. Non dialoga. Corre, corre e basta. Forse doveva provare una carriera in atletica. A calcio serve correre, siamo tutti d’accordo. Se però poi non mi stoppi la palla, non dialoghi coi compagni e, se crossi, lo fai a 200 all’ora verso la bandierina opposta, beh, stai pure in panchina,  grazie!

Bene invece Castillejo, a parte qualche momento a corrente alternata ha offerto buoni spunti. Dialoga già bene coi compagni, salta l’uomo e soprattutto la passa. Non sta lì a fare piroette o tiri da centrocampo per fertilizzare il proprio ego. Ego che, in una squadra fatta di undici elementi, o sei Cr7 o Messi, o è meglio che ti dai una regolata.

Su Higuain, beh, niente da dire. E’ una macchina. Non ha perso un pallone e ci ha salvato. E’ un leader vero oltre che un campione. Teniamocelo stretto, coccoliamolo e facciamolo sentire importante. Il nostro vero Bomber e uomo di punta è proprio lui e sarà artefice di una stagione straordinario, statene certi!

Vediamo ora come si sono comportati i nostri beniamini:

Reina: 6 – Con le mani sbucci, le cipolle…Noto testo satirico, vale per la serata di Reina. Mai impegnato. SPETTATORE

Abate: 5 – Mi spiace, davvero. Gran ragazzo, ma si fa mettere sotto da dei dilettanti. FINITO

Caldara: 6,5 – Sfiora il gol  andando al 3° piano con uno stacco imperioso. Serata senza patemi. SICURO

Romagnoli: 6 – Non sfiora il gol e rischia di addormentarsi. TRANQUILLO

Laxalt: 6,5 – Finalmente un terzino. Ha fatto più sovrapposizioni lui in due partite e mezzo che Rodriguez o Abate in un anno. STANTUFFO

Mauri: 6 – Senza infamia e senza lode. Dà il via  al gol, poi litiga con sè stesso. FUORI CONDIZIONE

Bertolacci: 4 – Chi l’ha visto? Se è rimasto a Milanello il motivo è uno: non lo vuole nessuno. FAKE

Bakayoko: 6,5 – Fisicamente è straripante. Deve togliersi la ruggine di dosso. Fidatevi o almeno datemi credito, entro fine anno lo esalteremo. TALENTO

Borini: 5 – No ragazzi, basta. Va bene il palo, ma per il resto è come se ci fossi io in campo. Correre corro, ve lo assicuro. I piedi? Beh, come i suoi. GREZZO

Castillejo: 7 – Un fuscello. Simile a Suso, ma con una grande differenza: gioca per i compagni e passa la palla.  Ah, è molto più rapido. Scommettiamo che in due mesi ruba il posto allo spagnolo che è al Milan da anni? SORPRESA

Higuain: 7 – Leader asssoluto. Prende il Milan per le corna e lo porta alla vittoria. LEADER

Halilovic: 6 – Di fiducia. Accarezza una palla e prova il tiro a giro. Tiro stoppato di mano, ma stasera sembrava valesse tutto. ENIGMA DA SCIOGLIERE

Calhanoglu: 6 – Entra e dà un po’ di mordente. SICUREZZA

Kessiè: 6 – Palla d’oro per Castillejo, poi controlla. TANK

Gattuso: 6,5 – Rino sono con te. Provare le seconde linee era d’obbligo visto l’avversario. Ora hai delle certezze in più. Alcuni meglio stiano in tribuna. CORAZZIERE

 

 

 

 

 

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