Il punto del bolognese: il coraggio di Pippo Inzaghi

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Commento tifoso bolognese

Ieri Pippone Inzaghi ha segnato un goal importante in Bologna-Roma. Ora in marcia verso Juve-Bologna

Sarà perché è uno che in carriera ne ha viste tante, sarà perché avrà voluto dare un segnale all’ interno dello spogliatoio, sarà quel che sarà , ma ieri Pippone nostro è stato coraggioso e ha segnato un gol. 
Si, un gol, perché dopo l’ avvio deprimente che più deprimente non si poteva, erano in tanti ad essere diventati scettici, a invocare un cambio di modulo e di attori. E invece Pippo ha resistito senza sconfessare la sua visione di calcio, dopo sole 4 partite e ha avuto ragione lui . Ha fatto gol. Ha sostenuto le proprie idee prendendosi dei rischi, ma e’ stato coerente con se stesso e coi ragazzi che allena, che peraltro ha sempre difeso e fatto notare di essere serissimi professionisti.

Bologna-Roma: il match

Gioco forza qualcosa doveva cambiare, visto la squalifica di Pulgar e la defezione di Poli. E qui Pippo dimostra la sua coerenza mandando in campo Nagy, di cui ha sempre parlato un gran bene nonostante a Bologna abbia giocato poco senza lasciare mai grandi tracce. E Svamberg. Il diciannovenne talentino svedese, che la piazza chiamava a gran voce. Il risultato e’ che il pallone è circolato più velocemente, con tempi di gioco più fluidi e che il ragazzino sembra proprio in gamba: qualità, rapidità e presenza tangibile.
Di tutto questo ne hanno beneficiato senza dubbio i 2 attaccanti che hanno goduto della maggior verticalità espressa dalla mediana rossoblù.
Pronti via la Roma ci spaventa 2 volte ma Skorupsky e’ attento e reattivo e ci tiene in vita.
La linea difensiva tiene molto bene sorretta dal solito Danilo, il DeMaio che quasi quasi non ti aspetti e dall’ esordiente in serie A Calabresi che gioca una partita assai confortante, lucida e applicata .
E quando mettiamo il naso di là, Falcinelli si divora un gol che manco il lupo di cappuccetto rosso faceva un boccone simile. Si dice lavori tanto, Diego, ed è pure vero, però quella va buttata dentro e basta.
E poi, siamo al minuto 36’, Mattiello, che tanto mi era piaciuto in ritiro e pochissimo in campionato, fa un gollone che schioda lo zero alla voce gol segnati, schioda i fantasmi dentro gli armadi, schioda stadio e cuori e tutto, perché siamo 1-0 con la Roma quando credevamo oggi fosse il nostro funerale. E come sempre accade nel calcio, ci liberiamo.
Il secondo tempo vede la Roma cercare disperatamente il pareggio e un Bologna lucido e concentrato, senza sbavature e la voglia di chiuderla.
E il secondo gol è orgasmico, perché lo segna il fin qui immotivato idolo Santander che si fa 70 metri di allungo per poi raccogliere l’ imbucata di Falcinelli, fare 2-0 e farci godere fino alle lacrime. E in contropiede, 2 volte Okwonko avrebbe la possibilità di fare il terzo ma…ma va bene così . Non battevamo una big da 991 giorni. Non segnavamo da 4 lunghe partite.
Un calcio a tutto. In un amen. Siamo contenti.
Sono contento per me, per noi, per Inzaghi che  sembra tenerci in un modo che mi piace un sacco. Abbiamo goduto.  Giocare con sfrontatezza e senso di appartenenza; questo ci fa godere !!!!

Una vittoria iniziata sabato

Bologna sa essere speciale in tanti modi diversi: sabato, in una situazione di grande difficoltà tecnica e psicologica, i tifosi sono andati a Casteldebole (un migliaio circa) e si sono stretti intorno alla squadra.
Ai giocatori quel modo così diverso di vivere il calcio sarà arrivato.
Il senso di appartenenza, in fondo, non è un meccanismo casuale. E allora bravi tutti: bravi i tifosi, bravo Pippo e bravi i ragazzi.
E adesso andiamo a Torino, essendoci guadagnati il bonus “ ma chissenefrega se quelli sono marziani”.
Non succederà mai… ma se succede!!!!!!!
Forza Bologna, sempre.

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