Il punto del bolognese: tre punti caparbi

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Commento tifoso bolognese

Bologna-Udinese: per i rossoblu sono tre punti caparbi

La parentesi Manganiello

Cominciamo col dire che Manganiello ha completamente stravolto il senso della partita. Un rigore facile facile , visibile persino da Saturno, rischia di trasformarlo in un giallo per simulazione a Svamberg. Richiamato dal Var visiona l’ episodio nella sua facilissima lettura e non ci concede il rigore. Inspiegabile. Indecente.
E finché gli arbitri non saranno chiamati a giustificare i propri operati; saranno liberi , Var o non Var, di determinare gli esiti dei risultati, e visti gli indotti miliardari e le tecnologie a disposizione questo è assolutamente inaccettabile. Vengano resi professionisti e li si cacci qualora combinino ciò che ha combinato Manganiello . Mai visto nulla di simile .

Bologna-Udinese: la partita

Parte forte l’ Udinese che prende possesso del campo  con manovre fluide e veloci lasciando pensare a un pomeriggio impegnativo. Male la pressione rossoblù affidata ai soli due attaccanti non accompagnati dai centrocampisti. Ne consegue un buco di 30/40 metri dove i friulani banchettano.
Dietro non si balla più di tanto, perché il solito Danilo va a mettere pezze qua e là, soprattutto su un De Maio versione thriller. Quando riusciamo, invece, a recuperare il pallone non riusciamo a esprimere geometrie decenti e i piedi ruvidissimi di DeMaio, appunto, non possono certo essere usati in fase di costruzione.
Però, abbiamo il merito di tenere botta e col passare dei minuti riuscire a mettere quel minimo sindacale di paura all’ Udinese, che a quel punto  deve pensare anche alla fase difensiva. E quando il Bologna sale di tono e gira l’ inerzia, sale in cattedra il pessimo Manganiello e la sua cervellotica decisione.
E il Bologna ha il demerito di innervosirsi e, proprio sulla ripresa del gioco (dopo il Var) consente un contropiede fulminante agli ospiti, clamorosamente steccato da Lasagna. È il preludio al gol di Pussetto, imbeccato da un lancio profondo che manda in tilt Krejici e DeMaio. Frittata fatta. Salita durissima.

Inizia un’altra partita

Bologna si raccoglie. Lo fa subito. E mai avrei pensato di scrivere ciò che sto per scrivere: si aggrappa al suo totem: Federico Santander.
Non credevo in lui, sono sincero. Invece è un duro. Fa quasi sempre la scelta giusta, addomestica palloni vaganti, spizza di testa, riceve e apre il fronte d’attacco, randella e ha lo sguardo di uno di cui ci si può affidare. E non è un caso che sia lui a calciare a colpo sicuro con annesso salvataggio sulla linea della difesa friulana, e pareggiare poco dopo con una bomba che smonta la traversa e si insacca. E viene giù lo stadio. Abemus bomber.
Il Bologna ha deciso che vuole vincerla e ha il piglio giusto. Teniamo i friulani nella loro metaà campo togliendogli il respiro e le precedenti sicurezze. Bravo Pippo a non accontentarsi, perchè non esistono negozi che vendono la mentalità, esistono solo fatti che alimentano stagioni. Fuori Krejici , dentro Djicks a cercare più propulsione. Il Bologna, dopo la rincorsa e il contrattacco, è costretto a tirare un po’ il fiato e la partita torna in perfetto equilibrio. Ci pensa Pippo a sparigliare: dentro Okwonko a cercare la ripartenza e dentro Orsolini a cercare il cambio di passo vincente. E su una palla dal fondo messa dietro da Mattiello (quanto mi piace Mattiello!!!!!) si avventa Orso Orsolini che ci fa godere come ricci. Trova anche il tempo di colpire un palo, l’ Orso, che in questo modulo non trova spazio, ma quando viene chiamato in causa sembra un toro tenuto chiuso e in cameretta e poi liberato. Non vincevamo due partite consecutive in casa dal Pleistocene.
Evviva! Tanti evviv!

Bologna: qualche certezza in più

Una partita che ci restituisce qualche certezza. Un allenatore che ha dimostrato fin qua coraggio. Un impensato totem a risolverci guai. E una classifica che ora è meno brutta.
Ora a Cagliari senza paura!
Soprattutto una squadra che, nel bene o nel male, non ha l’elettrocardiogramma piatto della passata stagione/gestione.
Forza ragazzi!!!!
A cura di Fabio Cabassa 

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