Il ritorno di Kovacic: ora piace di nuovo alla Serie A

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Dove eravamo rimasti? Era metà agosto del passato anno quando il giovane Kovacic si ritrovò improvvisamente catapultato sulle copertine internazionali. Tutta colpa dei soldi, tanti, spesi dal Real Madrid dell’allora tecnico Benitez per acquistare il suo cartellino dall’Inter. Un’operazione che mise d’accordo tutti: l’Inter che incassò quasi 40 milioni dalla cessione del croato (e qualcos’altro ha guadagnato pure in corsa in virtù della conquista della Champions da parte delle merengues), e anche il Real che – almeno in quel momento – pensava di aver irrobustito ulteriormente la sua già talentuosissima batteria di centrocampisti.

A quasi dodici mesi da quella scelta, Kovacic non sembra più nei pensieri più urgenti del Real Madrid. Nella finale di Champions contro l’Atletico non era nemmeno in panchina. L’ex Dinamo Zagabria non ha mai impensierito i titolarissimi e si è dovuto accontentare di pochi scampoli di gara in un’intera stagione.

E ora? Il talento non si discute. Pare che anche a Madrid, nonostante il trattamento riservato a Kovacic, non abbiano mai smesso di credere nelle capacità di un calciatore forse ancora da sgrezzare. Anche in Italia Kovacic aveva mostrato a tratti il suo talento, capace di illuminare di luce esagerata per qualche istante, per poi ritornare oggetto a metà e paradossalmente difficile per allenatori fissati con la tattica.

Il futuro potrebbe – anzi dovrebbe – essere altrove. Kovacic ha bisogno di giocare per trovare la sua migliore dimensione e proprio l’Italia è oggi il paese che più di altri sembra ancora apprezzare le sue qualità. Quello che sarebbe un colpo low cost (magari in prestito con diritti vari di riscatto) fa gola alle big del campionato italiano. “Kovacic? Perché no”, l’orientamento dei principali operatori di mercato è in queste ore il medesimo.

L’ultimo a tendere la mano al croato è stato il suo ex diesse Ausilio che, impegnato in Umbria, ha dichiarato: “Spero non vada a Milan o Juve, Kovacic interessa sempre anche a noi…”.  E allora non è escluso che attorno al centrocampista possa scatenarsi qualche interessante braccio di ferro. Potrebbe finire alla Juve nel caso in cui bianconeri non trovassero la scintilla giusta per profili più prestigiosi. Potrebbe finire al Milan qualora il club rossonero decidesse di voler alzare il tasso qualitativo di un centrocampo in questo momento povero di estro. Finirebbe invece all’Inter in un ritorno piuttosto romantico, nella società che – prima di tutte – ha creduto in lui.

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