Genoa: Il ritorno di Raffaè

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Non voglio entrare in merito alla partenza di Ocampos e non voglio nemmeno esaltare l’arrivo di Palladino. Però, al termine di un calciomercato nel quale, ancor più di altre volte abbiamo capito quanto il Genoa rappresenti un trampolino di lancio e non un punto di arrivo per i calciatori che, per questo, non possono seriamente comprendere cosa significhi indossare la nostra maglia c’era seriamente bisogno di qualcuno che in passato avesse già dimostrato attaccamento a questi colori. In questo contesto si inserisce il ritorno di Raffaele Palladino, uno che nei derby spesso diventava protagonista come nel caso del gesto delle dita dietro l’orecchio sotto la sud o del celebre elastico su Campagnaro oppure miglior attore non protagonista nel leggendario “Due contro zero” in occasione della tripletta di Milito. Momenti storici, destinati a rimanere nei nostri cuori, come il goal del 3-2 alla Juventus o quello di tacco alla Fiorentina sotto la gradinata Nord. Nessuno di noi può sapere come andrà questa seconda avventura in rossoblu di Raffaè, quel che è certo è che gli saremo per sempre grati per le sue gesta passate. In ogni caso, il suo ritorno, proprio nella settimana dello scontro Federer-Nadal, ci fa tornare indietro di qualche anno. E questo, certamente, non può che farci bene.

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