Il terzo incomodo – Analisi GP Austria

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Non sempre vince il favorito, nemmeno quando tutto pare già scritto. È successo proprio questo in Austria: la vettura migliore si è fatta fregare dalla Red Bull che ha sfruttato gli errori della rivale.

UNA MERCEDES IN GRANDE DIFFICOLTÀ

La scuderia tedesca scattava con entrambe le vetture in prima fila, con il finnico Bottas autore della pole position al sabato pomeriggio. Mettendo da parte una partenza non del tutto buona, con Raikkonen che aveva tentato di fregare entrambe le Frecce d’Argento; da lì in poi lo scenario sarebbe peggiorato: Bottas viene costretto al ritiro e più tardi pure ad Hamilton tocca la stessa sorte. Un disastro per il team teutonico, che tra il venerdì ed il sabato aveva dimostrato una grandissima velocità.

Certamente poteva ambire ad allungare sia in classifica piloti che costruttori. Quel che è peggio però è l’errore commesso al muretto: con la Virtual Safety Car entrata al giro 17 per il ritiro di Bottas, Hamilton non è stato fatto rientrare e così si è ritrovato alle spalle del gruppo di testa. Scelta completamente errata che dimostra un non più eccezionale rapidità nei momenti clou della gara da parte del team campione in carica.

FERRARI: BICCHIERE MEZZO PIENO

In Austria abbiamo visto un Kimi Raikkonen molto competitivo e autore di una gara di sostanza. Complice l’arretramento di Hamilton e i ritiri di Bottas e Ricciardo, il finlandese ha girato con un ottimo passo e ha raggiunto la seconda posizione. Prima con la partenza a fionda, poi con il sorpasso a Ricciardo e infine con il giro veloce siglato all’ultimo giro della corsa nel disperato tentativo di raggiungere Verstappen. Pure per Vettel il Gran Premio è andato meglio del previsto: la sesta posizione in griglia preludeva ad una gara anonima, ma il tedesco, dopo una iniziale crisi con le gomme Ultrasoft, ha sfruttato i ritiri degli altri; giungendo dietro al compagno di squadra ma mettendosi in mostra per il grande sorpasso effettuato ai danni di un Hamilton in preda alle paure scaturite dopo il grave errore commesso al muretto.

IL TORO VOLA

Ma se per la Ferrari il Gran Premio è andato per il verso giusto, alla Red Bull la fortuna ed un Verstappen in forma hanno indirizzato il team di casa verso la vittoria. L’olandese è stato infatti magistrale nel portare a casa una vettura con le gomme danneggiate dal blistering (come accaduto sulla Mercedes) e con un Iceman sul piede di guerra. Seppure con qualche preoccupazione data dal ritiro di Ricciardo, il team dell’energy drink può festeggiare e godersi la vittoria. Se la scuderia austriaca continuerà su questa strada, il mondiale sarà uno dei più combattuti degli ultimi dieci anni.

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