IndyCar Series – Le pagelle di Destrosecco

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Amici del motorsport americano benvenuti in questo nuovo appuntamento, con “Le pagelle di Destrosecco” dedicate alla IndyCar Series cercheremo di analizzare brevemente il campionato appena concluso della classe regina americana a ruote scoperte. E’ stato un campionato spettacolare, ci aspettavamo principalmente una lotta a due tra Juan Pablo Montoya e Scott Dixon, invece a sorprenderci sono stati Simon Pagenaud e il redivivo Will Power. Quest’ultimo artefice da giugno di una rimonta incredibile, abile a rimediare ad un inizio di campionato difficile, ma che nulla ha potuto contro la sfortuna accanitasi contro di lui nel finale di stagione.

Le nostre pagelle:

SIMON PAGENAUD 659 pts (Team Penske) 9,5 – Terzo anno per lui in IndyCar, il secondo nel Team di Roger Penske, alla vigilia era il pilota meno accreditato della squadra, ma quest’anno ha dimostrato davvero di che pasta è fatto. Con 7 pole position, 5 vittorie e un solo ritiro in stagione ha messo in fila tutti quanti, resistendo all’aggressività del compagno di team Will Power. Titolo meritatissimo, ora le gerarchie cambiano decisamente!

WILL POWER 532 pts (Team Penske) 9 – Inizio di stagione disastroso per il pilota australiano, sembrava già una stagione da buttare, ma Will è stato bravissimo a lavorare a testa bassa e raggiungere risultati come solo lui e pochi altri sanno fare. 4 vittorie per lui e dalla seconda gara di Detroit a quella di Pocono ci sentiamo di dire che non avevamo mai visto un Will Power così in forma, mai una sbavatura, mai un errore che solitamente lo caratterizzano. Se questo sarà il Power al via nel 2017 il campionato potrebbe essere seriamente ipotecato.

HELIO CASTRONEVES 504 pts (Team Penske) 7 – Helio nel motorsport americano (e non solo) sta simpatico a tutti, il suo modo di interagire con il pubblico è unico al mondo, ma purtroppo non basta per vincere. A volte sfortunato, a volte troppo arrendevole, il veterano della serie sembra avere perso lo smalto dei tempi migliori. Costantemente nella top 10 ma senza mai uno squillo di tromba. Forse Roger Penske è ciò che vuole, ma francamente noi ci aspettiamo qualcosa in più.

JOSEF NEWGARDEN 502 pts (Ed Carpenter Racing) 8,5 – Josef è il talento emergente più cristallino della serie, una stagione pazzesca la sua, considerando che non dispone di un top team. Sempre nella top 10. Incredibile ciò che ha fatto sull’ovale ad Iowa, vittoria che resterà nella storia per aver doppiato tutti! I top team ora fanno la fila per prenderlo, ma Ed Carpenter non lo lascerà partire sicuramente a buon mercato.

GRAHAM RAHL 484 pts (Rahal Letterman Lanigan Racing) 8 – Primo dei motorizzati Honda, non è facile competere per una stagione intera con un deficit di potenza cronica, lo scorso anno aveva fatto qualcosa di pazzesco lottando per il titolo fino alla fine. Quest’anno ha avuto qualche problema in più, ma comunque sempre concreto e pilota di alta caratura il figlio d’arte.

SCOTT DIXON 477 pts (Chip Ganassi Racing) 7 – Gravi problemi in stagione nel Team Ganassi, nonostante le due vittorie Scott non è mai stato veramente in lotta per il campionato. Risultati troppo altalenanti. La sensazione che l’affannosa ricerca per un nuovo main sponsor per il 2017 abbia tolto la retta via al lavoro del team in pista.

TONY KANAAN 461 pts (Chip Ganassi Racing) 6,5 – Leggi Dixon, ma senza le due vittorie. Leggermente più costante del compagno, ma la Target Ganassi numero 10 ereditata da Dario Franchitti siamo abituati a vederla decisamente più in alto. “T.K.” sappiamo che puoi regalarci ancora grandi emozioni.

JUAN PABLO MONTOYA 433 pts (Team Penske) 5 – Assolutamente inguardabile in questa stagione. Perso il titolo nonostante il parimerito con Dixon lo scorso anno, il Juancho si presenta al via della stagione decisamente sovrappeso e nonostante la vittoria alla prima gara si mostra svogliato e insolitamente con un basso profilo. Le qualità di guida restano di altissimo livello, ma onestamente deve riprendersi in fretta, perché così proprio non va.

CHARLIE KIMBALL 433 pts (Chip Ganassi Racing) 7 – Terzo pilota dello squadrone Ganassi, ha fatto esattamente ciò che il team gli chiede, disturbare gli avversari per spianare la strada a Dixon e Kanaan, tentare strategie alternative e portare a casa punti. Nessun ritiro in stagione. Onesto operaio.

CARLOS MUNOZ 432 pts (Andretti Autosport) 7,5 – Crisi profonda per il team di Andretti, stagione veramente disastrosa, ma Munoz, ex rookie, se la cava benone conquistando due podi e correndo sempre col coltello tra i denti, portando a casa sempre punti importanti, e mettendosi alle spalle i suoi compagni di team ben più blasonati.

ALEXANDER ROSSI 430 pts (Andretti Herta Autosport) 9 – Voto alto non solo per il capolavoro della 500 miglia di Indianapolis (successo che resterà nella storia, 100esima edizione e vittoria di un rookie), ma anche per la costante crescita durante la stagione. Alex sta imparando tanto e velocemente, peccato che il team non navighi in ottime acque.

RYAN HUNTER-REAY 428 pts (Andretti Autosport) 5,5 – Tanta sfortuna e vettura poco competitiva per l’ex campione Indy, quattro podi in stagione ma poi troppi risultati negativi. Un pilota del suo calibro deve reagire a questi eventi, non plafonarsi.

JAMES HINCHCLIFFE 416 pts (Schmidt Peterson Motorsport) 6,5 – Stagione nella norma per “il Sindaco”, tre podi, la pole a Indianapolis e tante, tante battaglie in pista. Con lui spesso ci si diverte.

SEBASTIEN BOURDAIS 404 pts (KVSH Racing) 6,5 – La vittoria di Detroit sembrava poter mettere fine ai risultati altalenanti del francese e dare una svolta alla sua stagione, invece niente. Tanto cuore in pista, ma non sempre i risultati arrivano.

MIKHAIL ALESHIN 347 pts (Schmidt Peterson Motorsport) 6 – Onestamente non è un pilota che mi fa impazzire, un secondo posto a Pocono e qualche apparizione nella top 10, null’altro. Ne parlano un gran bene… Vedremo.

MARCO ANDRETTI 339 pts (Andretti Autosport) 4,5 – Improponibile per tutta la stagione, il figlio e nipote d’arte è cullato e coccolato da tutto il team, ma in primis bisogna rendere competitiva questa monoposto e subito dopo svegliare Marco!!! Certo del suo sedile per i prossimi anni non può rinunciare a combattere come in questa stagione. Miglior risultato per lui un ottavo posto nell’ultima gara. Non ci siamo.

TAKUMA SATO 320 pts (A. J. Foyt Enterprise) 6 – Potrei dire tutto e il contrario di tutto su Takuma, solo 3 ritiri in stagione, sembrerebbe maturato, ma io credo più che altro invecchiato, rischia molto meno e in effetti la classifica piange. Almeno non ha fatto danni…

CONOR DALY 313 pts (Dale Coyne Racing) 7 – Un rookie interessante, Dale Coyne ha deciso di investire su di lui anziché su Luca Filippi e un motivo ci sarà, anche se da italiani un po’ ci rode. Un podio a Detroit e qualche ottimo piazzamento in stagione. Sentiremo parlare di lui in futuro.

MAX CHILTON 267 pts (Chip Ganassi Racing) 6,5 – Quando correva in Formula 1 lo consideravo l’anti-pilota per eccellenza, invece mi devo (non ancora del tutto però…) ricredere, è riuscito a non arrivare ultimo diverse volte, quindi qualcuno peggio di lui in pista c’è! Ganassi sei proprio convinto del tuo acquisto?

JACK HAWKSWORTH 229 pts (A. J. Foyt Enterprise) 5 – Compagno di Sato, peggio di Sato. La monoposto che guida non è una scheggia sicuramente, ma 100 punti di differenza dal compagno non puoi nasconderli sotto al tappeto caro Jack.

SPENCER PIGOT 165 pts (Ed Carpenter Racing) 7 – Ha corso solo 10 gare, cambiando team a metà stagione, prima con Rahal, poi con Carpenter per alternarsi alla guida proprio con Ed. Insomma pilota un po’ di tutti, che dove lo metti sta.

GABBY CHAVES 121 pts (Dale Coyne Racing) 6 – Colui che ha sostituito Filippi, non ha nulla in più di Luca se non qualche bel dollarone. Questione di sponsor, mica di manico.

J.R. HILDEBRAND 84 pts (Ed Carpenter Racing) 8 – Collaudatore del team, ha corso solo ad Indianapolis, 22esimo nel GP e 6o nella 500 miglia. Comunque un ottimo lavoro visti i risultati ottenuti dalla squadra.

ORIOL SERVIA 72 pts (Schmidt Peterson Motorsport) 6,5 – Al via alla prima gara e alla Indy 500, il veterano spagnolo non perde certo il suo talento con il passare degli anni. Di nuovo in pista nel 2017?

ED CARPENTER 67 pts (Ed Carpenter Racing) 5 – Proprietario del team, Ed corre solo sugli ovali di cui è sempre stato grande interprete. Tranne quest’anno. Troppi pensieri per la gestione della squadra o sarà il momento di togliere la tuta definitivamente?

LUCA FILIPPI 61 pts (Dale Coyne Racing) 6 – Al via in 5 gran premi, Luca purtroppo azzecca proprio quelli in cui la vettura non è competitiva. Viene appiedato non per demeriti suoi ma solo per motivi di sponsor. Al lavoro per essere in pista nel 2017 per tutta la stagione.

Brevemente i restanti: BELL 55 pts (8), ENERSON 55 pts (7,5), MANN 46 pts (6), BRABHAM 37 pts (6,5), TAGLIANI 35 pts (5,5), KARAM 22 pts (s.v.), CLAUSON 21 pts (5,5), S. WILSON 14 pts (s.v.), LAZIER 12 pts (s.v.).

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