Inter, così proprio non va… E’ crisi nera(zzurra)

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Dopo una partita rocambolesca, la Fiorentina riesce ad imporsi con l’incredibile risultato di 5-4. Ormai l’Inter è una “squadra” (le virgolette sono d’obbligo) totalmente allo sbando, completamente diversa rispetto alla squadra che fino ad un mese e mezzo fa riusciva a rifilare 5 gol al Cagliari e addirittura 7 all’Atalanta. E’ crisi totale.

E’ davvero difficile, analizzando l’ultimo periodo, capire quali sono i problemi dei nerazzurri. Anche quest’ultima gara ha dell’incredibile: partiamo male, ci riprendiamo, abbiamo un blackout totale di 20/25 minuti e poi nel finale quasi riusciamo a fare il 5-5. Già, perchè dopo essere stati sotto dopo il gol di Vecino (lasciato clamorosamente solo in area), l’Inter ha una grande reazione e con due bei gol (prima Perisic su assist di Candreva, poi Icardi su verticalizzazione di Joao Mario) conclude il primo tempo in vantaggio.

E’ assolutamente clamoroso ed INAMMISSIBILE quello che accade nella prima mezz’ora della ripresa. Squadra lunga, disunita, poco concentrata, con la testa chissà dove. Handanovic para un rigore a Bernardeschi.  Poi è monologo Fiorentina: tra il 62° e il 79° arrivano 4 reti: intollerabile per una squadra come l’Inter. Prima Astori sugli sviluppi di corner, subito dopo Vecino ancora dal limite dell’area insacca con un destro rasoterra incrociato (Handanovic non esente da colpe). In un attimo da 1-2 a 3-2. L’Inter accusa totalmente il doppio colpo, e la Fiorentina dilaga con la doppietta di Babacar. E’ solo a questo punto che i nerazzurri mostrano una reazione concreta e un briciolo di dignità. Questo dimostra quanto il problema non sia di tenuta fisica, ma esclusivamente di tenuta mentale. Ed è proprio sotto questo aspetto che assolutamente non ci siamo. All’88° Perisic crossa, ed Icardi conclude con un grandissimo gol. Nel recupero, ancora Icardi di testa: tripletta per lui. Al 94° l’Inter sfiora l’impresa: la difesa viola allontana sulla linea un tiro dal limite di Brozovic. Termina 5-4.

A mio modesto parere, inutile scagliarsi contro Pioli: fino ad un mese fa si parlava di un allenatore che aveva compiuto un mezzo miracolo per aver risollevato una squadra data ormai per morta. Quando certi singoli fanno prestazioni del genere, quando certi giocatori ti remano contro, quando i giocatori staccano la spina addirittura a partita in corso, il mister può fare poco.

Questa squadra si sfalda alla prima difficoltà, caratteristica che ci accompagna da anni. Questo non tanto per un discorso di allenatore: ne abbiamo cambiati quasi una decina in 6 anni, i risultati son sempre quelli. Il discorso è più ampio: la società è poco presente, non si sa chi comanda, il mercato viene fatto da tante teste diverse, etc. E poi si parla sempre poco dei veri protagonisti, ovvero chi scende in campo: i giocatori. GIOCATORI POCO ATTACCATI ALLA MAGLIA! In questa squadra se ne salvano davvero pochi: Icardi, Perisic, Handanovic, Gagliardini. Poi ci sono giocatori come Brozovic che decidono loro quando impegnarsi. Poi ci sono giocatori che danno sempre l’anima ma non sono all’altezza, come per esempio (a mio modesto parere) Medel e Ansaldi. Poi ci sono giocatori sopravvalutati, quelli che dovrebbero darti quel qualcosa in più, ma nulla: uno tra questi è il tanto celebrato Miranda, che è tutto l’anno che fa disastri.

Ormai è l’ennesima stagione buttata. E’ vero, l’era Suning è appena iniziata e la materia prima per far bene (i soldi) non manca. Però ora non si può perdere tempo: bisogna darsi tutti una svegliata, da subito. Società, dirigenti, allenatori, giocatori, tutti. Non si può continuare così, soprattutto per chi spende tempo (e non solo) per una sola ragione: l’amore di questi colori. Amore che giocatori e società non dimostrano da anni.

FOTO BY LA GAZZETTA DELLO SPORT

 

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