Inter: fazzoletti bianchi al vento, si riparte in direzione Champions

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Dopo la panolada dei tifosi, l’Inter vince e convince contro l’Empoli in un match da non sbagliare assolutamente per riprendere la corsa

Dopo tante polemiche, questo fine settimana la Serie A è tornata in campo. Tutti gli occhi erano però puntati su Sanremo, così le polemiche si sono spostate da Rizzoli, Inter e Juventus a Gabbani, il gorilla e l’eterno dibattito se il vincitore del festival sia un genio o la morte definitiva della musica italiana. Poi ci sono quelli che non hanno guardato né l’uno né l’altro, perché “se con tutti i problemi che abbiamo in Italia state lì a discutere delle partite o di Sanremo siete stronzi”. Generalmente queste persone passano il sabato sera a casa a pensare ai terremotati e a calcolare quanti soldi sarebbero potuti andare a loro risparmiando sugli svaghi del popolo. Alla fine il festival si è aggiudicato il 50% di share, mentre l’altra metà è da sempre presa in gran parte dal campionato. Quindi, per quanto si tenti di nasconderlo, in Italia siamo tutti un po’ stronzi. E già che mi trovo in buona compagnia, io parlo di Inter – Empoli.

Inter – Empoli non era una partita destinata a rimanere nella storia, ma verrà forse ricordata per qualche tempo grazie alla panolada, che non è un momento di aggregazione culinaria dei sudamericani dell’Inter, ma il gesto tipico delle tifoserie spagnole di sventolare fazzoletti bianchi in segno di protesta. In questo caso la tifoseria era quella interista. Molti ancora non hanno chiaro perché lo abbiano fatto; alcuni dicono contro Rizzoli e l’arbitraggio di Juventus – Inter, altri contro la FIGC, altri ancora contro i turni di squalifica assegnati a Perisic e Icardi. Fonti meno certe dicono che invece la protesta fosse contro la vittoria di Gabbani, ma soprattutto contro i suoi maglioncini. Ci sarebbe un comunicato a riguardo, ma a quanto pare in pochi vi hanno prestato attenzione. Quando vivi a Milano invece che a Madrid ed organizzi una panolada, è già un successo se tutti si portano il fazzoletto da casa.

Riuscita della panolada o meno, Inter – Empoli era una partita importante perché i nerazzurri non potevano fallire dopo la settimana di KO con Lazio e Juventus. L’Empoli rappresentava la tappa da cui riprendere una corsa fin qui entusiasmante, senza interromperla sul più bello. Ad aggiungere interesse al match vi erano le assenze tra le fila dell’Inter: ai due squalificati si sono aggiunti gli infortunati Brozovic e Banega. La formazione era dunque praticamente obbligata e per questo il test avrebbe rivelato il reale valore della rosa a disposizione di Pioli. Il tecnico si è presentato con tutti i centrocampisti a disposizione schierati contemporaneamente dal primo minuto: Medel nella difesa a tre, Kondogbia e Gagliardini in mediana e Joao Mario sulla trequarti. A fare le veci di Perisic ed Icardi in attacco c’erano invece Eder e Palacio.

I due non hanno fatto rimpiangere gli assenti, l’argentino con il suo movimento costante a disposizione della squadra e l’oriundo con un gol ed un assist al bacio. La squadra ha giocato un buon calcio, attaccando con intensità e costanza. Gli avversari non erano certamente irresistibili e nemmeno quelli delle ultime due esaltanti stagioni azzurre, ma alleggeriti da una classifica attualmente positiva, hanno potuto rischiare qualcosa di più in attacco. Ed infatti Handanovic non è rimasto a guardare, compiendo almeno tre interventi decisivi. Una cosa è certa: chi guarda le partite dell’Inter da due mesi a questa parte si diverte.

Tante le note liete, dalla difesa a tre che esalta le caratteristiche di Medel e Murillo senza lasciare tutte le responsabilità sul solo Miranda, all’ennesima prova da applausi della coppia Gagliardini-Kondogbia, fino all’attacco che ha brillato nonostante le defezioni. Candreva e Joao Mario soliti martelli perpetui, mentre Eder ha brillato più di tutto contro la sua ex squadra. L’assist di esterno per il gol del raddoppio di Candreva è la fotografia della sua domenica. Con il risultato ormai al sicuro, Pioli ha concesso un po’ di spazio anche ai giovani Gabigol e Pinamonti, a cui i tifosi hanno riservato un tripudio di applausi. E’ bastato poco per dimenticare la panolada, insomma.

Uniche note negative invece il giallo a Kondogbia (che era diffidato) la prova di D’Ambrosio, positivo fino a metà primo tempo, ma che pare aver staccato la spina nella seconda metà, costringendo Pioli al cambio con Ansaldi. Forse un turno di riposo farebbe comodo al terzino, fin qui tra i più utilizzati. Il nuovo modulo e lo sconto di una giornata a Perisic lo consentono.

Fonte immagine: tuttomercatoweb

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