Inter-Juventus: le pagelle nerazzurre

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L’Inter batte la Juventus a San Siro per la prima volta dal 2010 e lo fa assolutamente con merito, reagendo al gol bianconero e mostrando un carattere ed un gioco mai visti finora in questa stagione. Ecco le pagelle dei calciatori nerazzurri.

Handanovic: 6 – partita tutto sommato tranquilla per il portierone sloveno, quasi mai sollecitato dagli attaccanti bianconeri, incolpevole sul gol di Lichsteiner. Spettatore

D’Ambrosio: 5 – ancora una brutta prestazione per il terzino interista, mai propositivo nella metà campo avversaria ma soprattutto troppo leggero in quella difensiva, dove viene quasi sempre saltato. Incognita

Miranda: 7 – è vero, ogni tanto esagera con le sue uscite palla al piede che ci fanno trattenere il fiato, ma quanta sicurezza regala al reparto! Chiude tutti gli spazi, si stringe vicino a Murillo se gli avversari attaccano centralmente, aiuta gli esterni quando (spesso) vanno in difficoltà, cancella quasi da solo Mandzukic e costringe Dybala a girare al largo. Monumentale

Murillo: 6.5 – quando il suo compagno di reparto sta bene, anche il colombiano ne giova, eccome! Comincia bene la sua partita, è molto attento e concentrato, sfrutta le sue doti fisiche specialmente negli assalti finali della juve, giganteggiando sulle palle alte e respingendo al mittente tutti gli attacchi avversari. Barriera

Santon: 5 – gioca un po’ meglio rispetto al suo dirimpettaio D’Ambrosio, prova a dare una mano anche a livello offensivo, ma spesso si “addormenta” quando deve chiudere le diagonali. Imperdonabile quando si fa sfuggire Lichsteiner che appoggia comodamente in rete il vantaggio juventino. Rimandato

Medel: 6.5 – ottima la partita del pitbull cileno, che dovendo proteggere gli incursori Joao Mario e Banega si trova a fare quello per cui davvero fa la differenza, ovvero tamponare. Chiude su tutti i centrocampisti avversari, pressa ovunque, è il primo a uscire su Dybala e recupera un’infinità di palloni che permettono alla squadra di ripartire in maniera pericolosa. Onnipresente

Joao Mario: 7 – grandissima partita del centrocampista portoghese, che dimostra il suo valore e giustifica l’infinita trattativa da parte dell’Inter per acquistarlo. Ha 7 polmoni, ma soprattutto la personalità che troppo spesso era mancata a centrocampo. Si fa consegnare mille palloni e li gestisce tutti bene, aggiungendo alcuni strappi importanti che aiutano la squadra ad acquisire fiducia. Faro

Banega: 6.5 – lo sapevamo tutti, i fatti lo stanno ampiamente dimostrando. L’Inter aveva bisogno di un giocatore in grado di alzare la testa e dettare i ritmi, ed è arrivato finalmente. Ever è sempre alla ricerca di palloni giocabili, ha piedi educati e visione di gioco, a volte esagera e rischia di perdere palloni sanguinosi ma si sa, chi non risica non rosica. Determinante

Eder: 6.5 – buona la prestazione dell’attaccante oriundo, che soprattutto nel primo tempo riesce a rendersi pericoloso mettendo in difficoltà Lichsteiner e Barzagli, trovando anche una buona conclusione. Si sfianca anche nel pressing e forse anche per questo alla distanza si perde un po’, lasciando spazio nel finale a Perisic. Freccia

Candreva: 6 – partita nella norma per l’esterno azzurro, che si trova a battagliare con Alex Sandro e Chiellini per tutta la partita, non certo due clienti comodi insomma. Antonio cerca di aiutare i compagni soprattutto in ripiego, e forse proprio per questo perde lucidità nella metà campo offensiva, anche se con un tiro al volo per poco non fa cadere lo stadio. Prezioso

Icardi: 8 – gara spettacolare per il centravanti dell’Inter, che si carica davvero la squadra sulle spalle. Pressa come un indemoniato, lotta su ogni pallone, scheggia un palo nel primo tempo e decide il match nel secondo. La juve va in vantaggio, Maurito carica a testa bassa e trova prima il pareggio, per poi servire a Perisic il gol del vantaggio che fa esplodere il Meazza. Capitano

Perisic: 7 – l’esterno croato entra nel finale al posto di Eder, e si fa trovare pronto. La juve non tiene più come a inizio partita a livello fisico, Ivan si trova spesso a puntare uno contro uno l’avversario ma incide poco, fino a quando trova una gran zuccata che regala la vittoria al popolo nerazzurro. Decisivo

Melo – Miangue: SV – entrambi dentro nel finale per sostituire gli acciaccati Medel e Santon, non risultano determinanti ma danno il loro contributo nel proteggere il vantaggio nel finale di partita. Utili

De Boer: 7 – sembra cominciare a vedersi la mano del tecnico olandese finalmente. La squadra sembra più compatta rispetto alle uscite precedenti, ma soprattutto pressa più alta e i risultati si vedono. Ovviamente ora non bisogna pensare di aver fatto il massimo, ma lavorare duro perchè questa squadra sembra poter avere il giusto potenziale per aspirare ai primi posti della classifica, e sarebbe un delitto incappare in altre figuracce come quella del giovedì di coppa. Tattico

 

fonte immagini: stadiosport.it

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