Inter: nel segno di Antonio Candreva

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L’uomo del momento: dopo aver deciso il match con il Sassuolo, Candreva si appresta ad affrontare la sua ex squadra, con cui scatenò l’inizio della crisi nerazzurra dodici mesi fa

Ci sono poche certezze nella nostra breve esistenza. Una di queste è Sassuolo-Inter alle 12:30; l’altra è Inter-Lazio prima della sosta natalizia. L’anno scorso i nerazzurri allenati da Mancini arrivavano da capolista, salvo perdere poi partita e testa (non solo della classifica), entrando in una crisi da cui non uscirono sino alla volata finale. Quest’anno è tutto l’opposto: l’Inter è partita già in crisi, cambiando tre allenatori e lontana dai vertici della classifica. Tuttavia, la vittoria contro il Sassuolo (seconda consecutiva) ha dato segnali incoraggianti. Il filo comune è Antonio Candreva, trasferitosi da questa parte della barricata e uomo più in forma della squadra.

L’anno scorso fu lui a firmare la doppietta che affossò i nerazzurri, ora arriva alla partita di San Siro forte del gol che ha deciso la sfida col Sassuolo e di una serie di prestazioni al top. Non che vi fossero dubbi sull’importanza del giocatore una volta arrivato a Milano, seppure i primi mesi siano stati altalenanti. Ora, forse complice l’arrivo di Pioli che lo conosce bene proprio dai tempi laziali, Candreva si sta prendendo pian piano l’Inter.

I presupposti per fare bene contro una squadra che negli ultimi anni ha sempre messo in difficoltà la Beneamata (e che è una delle più in forma attualmente) sono diversi: rispetto a quanto visto nella sfida del 2015, innanzitutto le assenze; quella di Candreva nella Lazio, passato tra le fila interiste, è sicuramente un fattore, mentre quella di Melo impedirà il bis della follia scatenatasi  dodici mesi fa. Poi va sicuramente incluso l’effetto Pioli, non solo per l’equilibrio che sta man mano dando alla squadra, ma anche perché conosce bene i suoi ex giocatori. Non ultime, poi, l’intensità e la mentalità mostrate contro il Sassuolo. E’ importante continuare a fare passi avanti e battere una diretta concorrente, evitando di ripetere il disastro di Napoli.

Le assenze saranno la chiave del match, perché al di là dei facili umorismi su Candreva e Felipe Melo che decisero quello dell’anno scorso, Pioli si troverà a dover operare scelte delicate per poter sostituire il brasiliano e Joao Mario nei fragili equilibri della squadra. Toccherà a due tra Kondogbia, Eder e Banega dimostrare di essere all’altezza della situazione. Non illudano invece i minuti finali concessi a Gabigol domenica: pochissime le chance di vedere il brasiliano protagonista dell’incontro. Un test importante per tutti, con fari puntati sui sostituti, sperando che diano finalmente la risposta che ci si aspetta.

Una storia al contrario rispetto a 365 giorni fa, con auspicabile finale altrettanto contrario, per terminare al meglio un anno difficile ed iniziare sotto i migliori auspici quello venturo.

Fonte immagine: Sky

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