L’Inter di Pioli perde le partite decisive perché sono TUTTE decisive

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Dopo il pareggio di Torino il futuro di Pioli torna ad essere in discussione, così come la sua presunta inadeguatezza nei match decisivi; ma è davvero così?

In casa Inter il pareggio dell’Olimpico è stato accolto come una tragedia un po’ da tutti, me compreso, tanto da rimanere malinconicamente attonito sugli spalti a ripensare alle occasioni sprecate. Immediatamente dopo la fine del match si è levato il solito coro di detrattori che vuole Stefano Pioli come incapace di vincere le gare decisive. “Vince solo contro le piccole, poi quando affronta le squadre più forti fallisce”, affermano in molti.

Ecco, questo è vero solo se si guardano le cose a metà, o come fa più comodo. Che l’Inter di Pioli abbia perso contro le prime tre della classe è innegabile, ma come spiegato scorsa settimana, con queste squadre perdere non è un delitto, e le tre sconfitte vanno distinte. Che abbia fallito l’appuntamento in Coppa Italia è altrettanto innegabile, ma la Lazio di quest’anno in partita secca se la gioca con chiunque. Sul derby e sulla partita di Torino, invece, avrei da ridire. Considerare un fallimento un derby giocato a pochi giorni dalla sua nomina, combattuto alla grande, in certi momenti tenuto in mano ed infine recuperato con tenacia ed orgoglio, mi sembra eccessivo. Il dato messo lì giusto per argomentare ulteriormente la propria tesi.

La gara di Torino, invece, era sì decisiva, ma lo era quanto tutte quelle che attendevano l’Inter da fine febbraio in poi. E lo erano tutte proprio grazie al lavoro di Pioli, che ha guidato una rimonta incredibile, ridando un senso e più di una speranza ad una stagione che sembrava già segnata a dicembre. Se l’Inter si giocava (e si gioca) ancora qualcosa è grazie alla sua gestione, a pesare sono i troppi punti persi prima, che non danno possibilità di errori adesso. Perché se l’Inter avesse avuto un andamento non stratosferico, ma dico nella media durante i primi mesi di campionato, adesso una sconfitta con la Roma o un pareggio a Torino non sarebbero di certo una tragedia, quanto piuttosto normali incidenti di percorso contro squadre difficili da affrontare. Invece così non è stato (e per questo è arrivato Pioli), per cui la rincorsa quasi impossibile passa inevitabilmente dal rallentamento di chi sta davanti. E questo non è ancora successo, nonostante il ruolino di marcia strepitoso dei nerazzurri. Il Torino, nonostante il blasone, non è una grande del campionato (e lo conferma la classifica), quindi non si può usare per dire “Pioli stecca sempre con le grandi”.

La gara era decisiva come lo erano quelle con Cagliari e precedenti, e soprattutto con l’Atalanta, che è lì in classifica con l’Inter anche se per qualcuno è più facile vincere 7-1 con la rivelazione del campionato in piena corsa per l’Europa piuttosto che vincere in casa di un Toro che tra le mura amiche ha perso solo contro la Juventus. Misteri della fede. O forse solo tanta voglia di giustificare la voglia di passare a Conte o Simeone. Che è un po’ come quando  ti dicono che sei un ragazzo perfetto, ma che devono comunque lasciarti per trovare se stesse, in realtà solo per poter andare con quell’altro più bello.

Insomma, l’Inter di Pioli perde le partite decisive per un semplice fatto: perché è normale perdere ogni tanto quando di partite decisive ne hai una ventina in successione e contano TUTTE allo stesso modo.

Fonte immagine: Yahoo Sport

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