Italia, alla fine conta il risultato

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Conferenza Antonio Conte
Premessa: sono un amante del bel gioco e preferisco di gran lunga le squadre che giocano ogni partita cercando di imporsi sull’avversario. Questi europei però si stanno rivelando sorprendenti: nonostante il gran parlare con cui si erano presentati, Francia, Germania, Spagna, Belgio e Inghilterra non hanno pienamente convinto. I padroni di casa sono riusciti a vincere entrambe le sfide solo nei minuti finali dopo match equilibrati mentre i campioni del mondo in carica dopo aver sofferto nel primo match non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 contro la Polonia. Le furie rosse invece, dopo la prima sfida vinta solo nel finale, sembrano essersi svegliate contro la Turchia, squadra però apparsa in difficoltà e probabilmente banco di prova poco probante. Inoltre gli iberici appaiono molto dipendenti dalle giocate di Iniesta, fuoriclasse assoluto. L’Inghilterra è sempre la solita: ottima squadra che lascia la sensazione di rimanere ancora una volta incompiuta mentre il Belgio continua ad evidenziare le lacune che aveva già messo in mostra ai mondiali brasiliani e non sembra essere migliorato nel gioco collettivo affidandosi soltanto alle giocate dei singoli. La Croazia era sembrata forse la più convincente ma, ieri, in vantaggio di due goal è incredibilmente crollata subendo la rimonta della Repubblica Ceca.
E in tutto ciò l’Italia? L’Italia c’è, divide, non diverte, ma c’è. È la formazione che più di tutte rispecchia il proprio allenatore: le altre sono nazionali, lei è una squadra. Una squadra che conosce i propri limiti e proprio per questo è in grado di superarli. Non chiedetele di illuminarsi, il giocatore in grado di accendere la luce calcistica di questo paese probabilmente deve ancora nascere. Ma non può deludere nessuno questa Italia, compatta e arcigna, che, come al solito, nelle difficoltà sa esaltarsi. Ha annoiato con la Svezia e lo farà di nuovo probabilmente con l’Irlanda ma saprà farci godere dagli ottavi in avanti come ha fatto con il Belgio. Non chiedete la fantasia a questa squadra tecnicamente molto povera, ma chiedetele di gettare il cuore oltre l’ostacolo e lei lo farà. Sicuramente sarà sempre in difficoltà quando si tratta di attaccare, ma sarà sempre la più brava a difendersi. Non è bella questa Italia, ma in un europeo in cui nessuno sembra esserlo, non potrebbe bastare essere la più efficace?

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